Il Trichiana vola in serie D con il cuore. Rimontati due set al Kallima, poi il trionfo

Grande pubblico ad assistere alla bella e autentica impresa di Casanova e compagne, che battono le quotate trevigiane



La gloria veste i panni del Ciagi Trichiana, che battendo in rimonta gli avversari dell’Europiave Kallima volley in gara tre della finale dei playoff, si guadagna la promozione in Serie D.


Un trionfo per il sestetto di coach Pezzei, un ritorno in grande stile nella categoria, dopo due anni di assenza trascorsi nell’inferno della Prima Divisione femminile.

E l’uscita dal tunnel arriva al termine di una partita soffertissima, di come se ne vedono poche, vinta all’ultimo istante del tie break per 15-13 contro un avversario forte e compatto che ha saputo regalare spettacolo finchè ha avuto energia e soprattutto finchè Pezzei, stratega della serata, non ha deciso di cambiare tattica di gioco a partita in corso, riposizionando la propria squadra in campo e vincendo così con merito un match che sembrava perso: nella serata in cui Costa, che aveva trascinato la squadra nell’impresa di Belluno, non brilla, ci hanno allora pensato Casanova e soprattutto Scarton, spesso decisiva, a siglare punti pesanti per la squadra nei momenti decisivi per riagguantare il sogno Serie D.

Un sogno che dopo i primi due set, dominati dall’Europiave, sembrava irraggiungibile: il tabellino segnava infatti un impietoso 0-2. Nella sera che vale l’appuntamento con la storia a Trichiana la tensione sugli spalti è palpabile: dopo la vittoria nella finale d’andata e la sconfitta patita al ritorno, i tifosi del Ciagi incitano la squadra per la promozione. Non sono da meno i supporter dell’Europiave, i quali calano lo striscione “dai raghe, voliamo in alto”, tinto di arancione, come il colore della loro divisa.

Per i padroni di casa stessa formazione di partenza dell’andata con Fontanella centrale; idem per gli ospiti che si presentano ancora con Spinacè palleggiatrice più le varie Paolin ed Elmsafi. Lo scontro volge subito a favore delle ospiti (5-12) con il Trichiana che si rifà sotto con Casanova (12-15) cercando di accorciare lo svantaggio e di trovare le giuste quadrature, ma c’è poco da fare: il sestetto del tecnico Gasparini alza le barricate e il muro di Paolin – Spinacè spalanca le porte per la conquista del set (14-25).

Il secondo parziale prosegue sulla falsariga del primo, con Sejdiraj che piazza precisi palloni sui quali per tre volte il libero di casa Scarton non può nulla (8-15). Pezzei non ci sta ed inserisce Federica Scarton per Costa, e Scussel per Deborah Scarton a metà set, con il Ciagi che ritrova un’apparente fiducia prima di capitolare (18-25).

Ad un tratto ecco però la svolta: su il muro, con Canova e Casanova messe nelle giuste condizioni di colpire, con meno praterie tra le linee. La stessa formazione del finale del secondo set trova i giusti ritmi e la palla continua a viaggiare da una parte e dall’altra tra muri e respinte reciproche: è tutto un altro Ciagi.

Il sestetto di casa non trema (18-16) nonostante gli assalti dell’Europiave (18-16) e chiude anzi il parziale sul 25-19. La speranza divampa: lo stesso copione di ripete nel set successivo dove la ricezione ospite a metà parziale cede con vistosi errori, con il Trichiana che ne approfitta, colpendo con Casanova (20-15); con l’errore in battuta di Paolin si va così al tie break (25-19).

Silenzio surreale e volti tesi in entrambe le panchine: Fontanella apre per il vantaggio, ma Elmsafi risponde subito. Il botta e risposta ravvicinato prosegue al fotofinish (8-8, 9-10, 13-13). Nell’epico finale Canova piazza la palla del 14-13 e il successivo errore ospite in ricezione porta alla commovente vittoria del Ciagi (15-13), con l’invasione di campo dalla panchina seguita dall’abbraccio collettivo di tutta la squadra, che si scioglie in lacrime. —


 

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