«Promosse le prime» e scatta la festa di San Giorgio, Limana Schiara e Agordina

L’annuncio di Ruzza. «Gironi da 18 fino alla 1ª categoria». Retrocessioni solo in Eccellenza, quindi salve Plavis e Auronzo

BELLUNO

Andando in stazione al termine del Consiglio direttivo di Lega, Bepi Ruzza dà l’annuncio al collega della Nuova Venezia Giovanni Monforte che le squadre attendevano da diverse settimane.


«Sì, le prime in classifica dall’Eccellenza alla Terza Categoria sono promosse».

E così ben quattro bellunesi da ieri possono festeggiare. Il San Giorgio Sedico sale in serie D, il Limana in Promozione, lo Schiara in Prima Categoria e l’Agordina in Seconda Categoria.

Nel calcio a 5, dovrebbe essere beffato il Gemelle di serie D, primo ma con una partita in più rispetto alla Longobarda. Ad ogni modo avrà chance di ripescaggio, se lo vorrà, senza considerare che qualcuno vocifera l'unione di D e C2.

Tornando al calcio a 11, viene confermato il blocco delle retrocessioni, tranne dall’Eccellenza alla Promozione: clamorosamente non scende la Plavis Pizzocco, confermata in Prima Categoria, mentre l’Auronzo sembra destinato di spontanea volontà a rinunciare alla Seconda e a ricominciare in Terza. Se però i rossoblù cadorini modificassero la propria idea, manterrebbero il diritto di restare nel campionato regionale.

Stanziati inoltre contributi sostanziosi, che sgraveranno i club di diverse centinaia di euro relativi alle iscrizioni.

Altra ufficialità: i gironi dei campionati veneti passano da 16 a 18 squadre fino alla Prima categoria, con le inevitabili conseguenze a livello di calendario. Sorprendente, invece, la mancata conferma delle età dei fuoriquota. Si va avanti di un anno, almeno in Eccellenza. Dovrebbero adeguarsi anche gli altri tornei veneti, mentre non si sa nulla in D.

DECISIONI E RIPESCAGGI

Dal concetto dei gironi a più squadre inizia il secondo step dell’analisi di Ruzza.

«Allargare gli organici è necessario. Guardando all’Eccellenza, dalla serie D scendono due venete (Vigasio e Villafranca Veronese, ndr) e ne salgono due (San Giorgio Sedico e Sona, ndr), dobbiamo garantire quattro posti alla Promozione, ma solo un paio di formazioni scendono. Arriviamo a 34 formazioni, a cui si aggiungono due ripescaggi: totale 36».

A scalare quindi, sempre in virtù degli allargamenti, i ripescaggi non mancheranno. Senza contare poi eventuali fusioni, defezioni e quant’altro. Per dire, l’Alpina ha un piede e mezzo in Prima, mentre pare più difficile ma non impossibile che il Fiori Barp venga ripescato in Promozione.

Riguardo le retrocessioni, «è stata la maggioranza del Consiglio Direttivo a stabilire di non retrocedere nessuno, non è una scelta solo veneta. Verrà ratificata dal Consiglio federale».

CONTRIBUTI

10 milioni di euro. A tanto ammonta lo stanziamento della Lnd a favore del calcio dilettantistico, con in particolare la disponibilità di sette milioni di euro per agevolare le società a proseguire l’attività nella stagione 2020-2021 e di restanti tre milioni destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche.

Nel dettaglio, sottolinea Ruzza, per le iscrizioni delle società sono previsti «1500 euro alle società di Eccellenza, 1000 ai club di Promozione e Prima, 800 alla Seconda Categoria, 500 alla Terza e 300 al calcio a 5 e 300 al femminile. Al momento dell’iscrizione sul portale, l’importo sarà decurtato della cifra stabilita».

Opinione finale di Ruzza, prima di salire sul treno verso Venezia.

«Sono soddisfatto del tanto lavoro svolto. Adesso noi o lunedì o martedì effettueremo la nostra riunione, nella quale renderemo note le graduatorie». —

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