De Carli: «Il Limana somiglia al mio Ripa»

Il portiere: «Non sempre chi investe tanto poi vince i tornei Parteli ha condiviso la mia scelta, ci ritroveremo nel derby»

Gianluca Da Poian / LIMANA

Il paragone nasce spontaneo.


«Sì, un po’ questo Limana ricorda il nostro Ripa, considerando il percorso di crescita».

Paolo De Carli sa bene di cosa parla, avendo giocato a lungo in neroverde ed ora chiamato a difendere i pali gialloblù. Esperienza e qualità, per dare una mano ad una squadra che intende continuare a crescere. Quanto in fretta non si sa, di certo però nessuno in Sinistra Piave vorrebbe fermare la corsa, dopo due campionati consecutivi portati a casa. Dalla Seconda alla Promozione, senza disdegnare di volgere lo sguardo ancora più in alto.

«Calciatori ed amici che conosco in rosa, una società ambiziosa, progettualità… Più di così non potevo chiedere e stavolta ho risposto affermativo, dopo aver già parlato assieme a loro un estate fa».

Il numero uno feltrino si era ripromesso di sedersi al tavolo con Ulisse Trezzi: promessa mantenuta. In mezzo un anno proprio in Promozione, tra Bassano e Cavarzano.

LIBERTÀ

Ha nominato la fatidica parola “progetto” De Carli. Qualcuno in realtà non ci crede molto, “accusando” il Limana di muoversi solo grazie alle ottime possibilità economiche. Però due promozioni non arrivano se non hai un minimo di logica nello strutturare la squadra.

«Infatti». Innanzitutto ogni presidente ed ogni società investe quanto ritiene più opportuno. Ma detto ciò, quante squadre anche in serie A spendono tanto e non ottengono alcun risultato? Due anni fa il Limana era in Seconda, tra qualche mese cominceremo invece la Promozione».

De Carli allarga inoltre il ragionamento ai benefici che comporta al calcio bellunese.

«Troppo spesso si vivacchiava. Da settembre invece avremo tre nostre squadre in D e un derby in Promozione. Credo ciò debba essere motivo di soddisfazione, non di invidia. Penso ad esempio ai fuoriquota ma pure ai giocatori “senior”, non più costretti a migrare fuori provincia per giocare ad un certo livello».

Ambizioni elevate nel mondo gialloblù, anche se “Deca” fa il pompiere.

«Innanzitutto, i mesi di Cavarzano mi hanno permesso di constatare il grande equilibrio del girone. Il rischio di figuracce incredibili o successi clamorosi era piuttosto elevato. A noi il compito di giocare partita per patita. Pur provando sempre a vincere, chiaro».

Infine, rapporti sempre cordiali con Max Parteli, nonostante le strade diverse intraprese. «Mi sento con lui quasi tutti i giorni. Ha condiviso la mia scelta e ci ritroveremo contro nei derby».

MOVIMENTI

De Carli rappresenta al momento solo uno degli innesti già formalizzati dalla società gialloblù.

Ufficiali sono anche gli arrivi dei difensori Simone Brustolon, Simone Loat, del duttile Kevin Pontin (2002), dei centrocampisti Simone Gusatto (2002) e Matteo Mastellotto e dell’attaccante Alex Zoldak Boschet (2000).

Hanno già lasciato invece il portiere Pierpaolo Zanella, al momento non ancora accasato in altre squadre, il trio di difensori passato all’Alpina e composto da Christian De Pellegrin, Giuseppe Reato e Gianluca Tormen, oltre ad Alessandro Zanon che ha rinforzato il Gemelle e i giocatori offensivi Joel Frescura – destinato al nuovo Nogarè di Terza Categoria – e Francesco Luciani. Rimane il dubbio legato ad Ivo Bez, sul quale sembra forte l’interessamento dell’ambizioso Longarone. —

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