Il cordoglio di tutto il calcio per la morte di Antonio Ruzza

I social sono stati invasi da messaggi di gratitudine per lo storico dirigente del Cadore L’ex Auronzo Guido Lozza chiude la pizzeria in segno di lutto



/ DOMEGGE DI CADORE


Il tempo che passa allevierà il dolore. Ma la morte del 63enne Toni Ruzza, commerciante di Domegge e volto noto nel mondo del calcio bellunese, lascia ancora interdetti parenti, amici, giocatori, dirigenti di altre squadre. Intensa e difficile da sopportare la sensazione di sconforto profondo, dovuto ad una tragedia tanto assurda quanto in grado di far riflettere.

Quel maledetto Covid si è portato via quella che tanti ricordano come una delle persone più buone mai conosciute. Vedere per credere le centinaia di reazioni al post pubblicato su Facebook dal Cadore calcio, società della quale Ruzza era da quest’estate vicepresidente. Oltre 300 commenti ed altrettante condivisioni, a dimostrazione di quanto Toni fosse ben voluto.

C’è chi come Guido Lozza, ex presidente dell’Auronzo, ha tenuto chiuso martedì sera il proprio locale “La Botte del Re”, «in segno di rispetto verso un amico che non c’è più e nei confronti di una famiglia conosciuta e stimata da quando son bambino».

Igor De Mattia, uno dei giocatori più rappresentativi del Cadore, con Toni Ruzza manteneva un rapporto speciale.

«Purtroppo siamo qui a piangere la persona più buona di questa terra. Era impossibile non volergli bene e lui ne voleva a tutti. In silenzio ha portato avanti questa società, facendo sacrifici enormi e non mancando mai. Ogni allenamento, ogni partita, su Toni potevi sempre contare. Una persona sempre pronta a festeggiare la vittoria ma anche a starti vicino nei momenti più brutti. Mancherà una persona storica del calcio cadorino, ma soprattutto mancherà un amico fedele».

Sarebbe doveroso ed emozionante riportarli tutti, ma lo spazio non lo consente.

Maurizio Giacomelli, a lungo dirigente del Cadore ed ora consigliere regionale della Figc, ricorda Toni come «un prezioso collaboratore ed un dirigente sempre disponibile ed equilibrato, che sapeva farsi ben volere e rispettare da tutti. Mancheranno le tue telefonate e i tuoi preziosi consigli. Da parte mia e dal Consiglio Regionale Veneto sentite condoglianze alla famiglia».

L’animo guerriero di Ruzza lo ricorda Roger Baldassa, allenatore della Juniores Regionale biancorossa.

«Ricordo la nostra ultima telefonata a fine ottobre: “quando vengo fuori dall’ospedale vediamo due, tre cose, abbiamo anche comprato la sacca di palloni nuova. Dai che i ragazzi stanno facendo bene, vedrai che ci salviamo”. Personalmente sarà tanto dura ripartire senza pensare a quello che ti è successo, ma quando sarà ti prometto che faremo di tutto per salvarci».

Ed ora si attendono le indicazioni riguardanti la data dei funerali. Si parla di domani o sabato pomeriggio, ma oggi se ne saprà qualcosa in più. —

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