Giro d’Italia, lunedì 24 maggio la tappa da Sacile a Cortina

Fissata la data, ancora incerto il percorso. Giovedì ci sarà il sopralluogo Nei giorni prima la Ravenna-Verona, la Cittadella-Zoncolan e il Collio a Gorizia

Ilario Tancon / Cortina

Ora ci sono anche la data e la sede di partenza. In vista del prossimo Giro d’Italia, Cortina è sempre più rosa. E si appresta a vivere, dopo un inverno iridato con lo sci alpino, un altro evento di prima grandezza mondiale, il Giro.


L’appuntamento con la Conca Ampezzana è fissato per lunedì 24 maggio. La tappa sarà la Sacile – Cortina e arriverà dopo un fine settimana tra Veneto e Friuli: venerdì 21 la Ravenna – Verona, omaggio all’Alighieri in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, sabato 22 la Cittadella – Zoncolan (partenza da Cittadella e arrivo sul “Kaiser” dal versante meno duro, quello di Sutrio), domenica il traguardo di Gorizia dopo chilometri vallonati su e giù per il Collio.

Il giorno successivo alla tappa di Cortina, poi, ci sarà il giorno di riposo, l’ultimo visto che il Giro si concluderà domenica 30 maggio.

Ieri mattina c’è stato il sopralluogo a Verona. Giovedìci sarà quello delle altre tappe, Cortina compresa.

Al di là della sede di partenza e arrivo, per il momento nulla è definito relativamente al tracciato: quella ampezzana dovrebbe essere comunque una frazione ad alta intensità, con tanti metri di dislivello. Certo il passaggio sul Giau, sono da stabilire quali altri passi saranno scalati in un lunedì da ricordare.

I dettagli saranno svelati a breve, tra una ventina di giorni o poco più: la presentazione della corsa rosa 2021, edizione numero 104, è infatti prevista per inizio febbraio.

Il Nord Est, in ogni caso, sarà grande protagonista, come già del resto lo scorso anno.

Per quanto riguarda Cortina, l’arrivo del prossimo maggio sarà il settimo della storia. La prima volta che il Giro arrivò fu nel 1939 e all’ombra delle Tofane, nella Gorizia-Cortina, tappa di 195 chilometri, si impose il toscano fu Secondo Magni. Nel 1948, a firmare la Auronzo-Cortina fu Fausto Coppi mentre nel 1951 (Trieste – Cortina) a tagliare il traguardo per primo fu il fuoriclasse francese Louison Bobet.

Ci fu ancora una Trieset – Cortina nel 1955, con vincitore il piemontese Angelo Conterno.

Si dovette poi aspettare ben ventidue anni prima del ritorno della corsa rosa ai piedi delle Tofane: fu nel 1977 e la Conegliano – Cortina (l’arrivo era situato a Col Druscié) vide la vittoria del ligure Giuseppe Perletto nella tappa che vide il belga Michele Pollentier sfilare (per poi tenerla fino all’apoteosi di Milano) la maglia rosa a Francesco Moser.

L’ultima volta che il Giro è approdato a Cortina è stato nel 2012: la vittoria andò allo spagnolo Joaquin Oliver Rodriguez (in maglia rosa) che allo sprint batte il ristretto gruppo dei migliori in volata, precedendo Ivan Basso e il canadese Ryder Hesjedal (poi vincitore dl Giro). —

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