Cortina passa il testimone a Courchevel-Méribel 2023

Una sobria cerimonia di chiusura ha messo la parola fine al Mondiale  Giacobbi: «Abbiamo regalato grandi momenti di spettacolo agonistico» 

Alessandra Segafreddo

CORTINA


«Grazie a Cortina per questo grande Mondiale. Dichiaro chiusa la 46ª edizione dei Campionati del mondo di sci alpino».

Così Flavio Roda, a nome della Federazione internazionale dello sci, ha chiuso ufficialmente la rassegna iridata ampezzana.

A segnare anche visibilmente la conclusione dei Mondiali nella Regina delle Dolomiti è stato l’ammainabandiera del Tricolore (eseguito da Polizia di Stato e Guardia di Finanza) e dello stendardo Fis (operazione performata da Carabinieri e Alpini): quest’ultima è stata poi consegnato alla delegazione del Comitato organizzatore dei Mondiali di Courchevel-Méribel 2023.

Una sobria cerimonia di chiusura ieri a Col Drusciè, che ha voluto rendere omaggio ai tanti che hanno lavorato per la riuscita dell’evento.

Le Truppe Alpine hanno salutato i Mondiali con la fanfara della Brigata alpina Julia e i paracadutisti del Centro Sportivo Esercito, mentre i Carabinieri si sono lanciati nel cielo con la bandiera Fis.

Un ritmo dinamico ed incalzante, con la partecipazione dello speedrider Armin Senoner e di un inedito Giorgio Rocca che si è esibito in una performance spettacolare, ricca di effetti speciali.

Il commentatore delle gare di Cortina 2021, Zoran Filicic, ha indossato gli abiti dell’attore mentre i volontari di Cortina 2021 hanno avuto l’onore di rappresentare i 71 Paesi che hanno preso parte a questi Mondiali e hanno portato le bandiere.

«Questo per Cortina è un nuovo inizio», ha detto Alessandro Benetton, presidente della Fondazione Cortina 2021, ringraziando «tutti coloro che hanno dato fiducia a Cortina e hanno lavorato all’ottima riuscita dell’evento».

«Abbiamo salutato Cortina 2021 con una cerimonia sobria ed elegante», ammette Valerio Giacobbi, amministratore delegato della Fondazione Cortina 2021, «abbiamo saputo regalare momenti di grande spettacolo agonistico, indicando nei valori dello sport, del rispetto e del fair play la fiducia in una ripartenza che sappia premiare il merito senza tuttavia lasciare indietro nessuno: è questo l’auspicio che la Regina delle Dolomiti vuole lasciare all’Italia e al mondo. Questi Mondiali, culminati in piena pandemia di Covid-19, hanno significato ancor di più la volontà di ripartenza e di rilancio internazionale di Cortina d’Ampezzo e dell’intera area dolomitica, e avranno un lascito che durerà nel tempo a beneficio di tutta la comunità».

Una cerimonia vissuta in diretta dai pochi presenti. La Rai, che ha trasmesso in diretta le gare dei Mondiali, non ha mostrato in televisione la cerimonia di chiusura, durata una ventina di muniti. —

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