Le criticità: viabilità inadeguata e poca promozione in provincia

L’Alemagna è piena di buche e non adatta a grandi flussi di traffico Se ci fosse stato il pubblico (120 mila persone) sarebbe andata in tilt 

cosa non va

L’unica nota stonata dei Mondiali è il pessimo stato delle strade. Lo ha detto anche il presidente della Fisi, Flavio Roda. Salendo a Cortina non si possono non notare e soprattutto sentire le buche continue sull’asfalto. L’unica criticità che resta sul tavolo a mondiali finiti è quella legata alla mobilità.


Durate i quattordici giorni dei mondiali non ci sono stati ingorghi. Le lamentele sono arrivate da alcuni lavoratori, perché la maggior parte dei parcheggi di Cortina sono stati occupati dalla Fondazione. Se l’evento fosse stato con il pubblico sarebbero arrivate 120 mila persone in due settimane, e allora sì che la viabilità sarebbe stata un problema. L’assenza di parcheggi e la mancanza di strade adeguate si sarebbe fatta sentire.

Già ieri sera, come avvenuto domenica scorsa, la colonna di rientro era lunghissima. La viabilità, gli interventi sulla statale 51, le varianti ai centri abitati, non sono di competenza della Fondazione Cortina 2021 che doveva organizzare i Mondiali e lo ha fatto. La competenza per i lavori sull’Alemagna è di Anas, che per i Mondiali ha messo in campo diversi progetti, non ultimo un investimento da 27 milioni di euro per la smart road, ma le strade restano piene di buche e non sono adeguate ai grossi flussi.

Da Belluno c’è poi chi ha lamentato che nel capoluogo non ci fosse traccia di bandiere o manifesti che promuovessero l’evento. Ma se ci fosse stato il pubblico, l’intera provincia sarebbe stata coinvolta. I bambini e ragazzi delle scuole dovevano essere presenti alle gare e sarebbero stati accompagnatati con corriere a loro dedicate. Anche per i residenti erano previsti bus diretti a Cortina. Il Covid ha annullato tutti i progetti di coinvolgimento delle persone, dai trasporti agli eventi collaterali che ogni giorno avrebbero riempito le piazze. —



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