Ghedina: «È stata la vittoria di tutta Cortina»

Il bilancio del sindaco: «Grazie agli atleti e grazie a chi ha lavorato a testa bassa. Ora proseguiamo a lavorare»

Alessandra Segafreddo

CORTINA


«Soddisfazione, orgoglio, gratitudine». In questi tre sentimenti il sindaco Gianpietro Ghedina racchiude il suo bilancio dei Mondiali di sci alpino.

«Cortina esce da questi mondiali di sci ancora più fiera e più bella di prima. Universalmente riconosciuta in Italia e nel mondo come La Regina. Certo abbiamo avuto mille difficoltà, ma chi pensava che saremmo riusciti nell’impresa impossibile di realizzare e gestire i mondiali nel pieno di una pandemia? E con compostezza e misura, senza inutili spettacolarizzazioni, perché lo spettacolo fosse uno e uno soltanto: quello dello sci».

La rassegna iridata a causa della pandemia si è svolta a porte chiuse, ma l’eco mediatico è stato enorme.

«Volevamo ovviamente organizzare dei Mondiali che fossero una festa per i miei concittadini e per tanti turisti», ammette Ghedina, «ma non abbiamo potuto. Abbiamo quindi deciso di investe grazie a Regione e Governo, sulla televisione e sui sociali. Il ministero dello sport ha finanziato gli spot televisivi, i documentari e il talent dei ragazzi presentato da Massimiliano Ossini. Le gare sono inoltre state trasmesse in diretta. Il bel tempo ci han messo il suo. Le cartoline di una magnifica Cortina piena di sole e di neve hanno raggiunto ogni angolo del mondo e noi abbiamo dimostrato a tutti che non ci sono scuse: lo sport, sano e in sicurezza, si può e si deve fare».

Un lavoro di squadra che ha visto pubblico e privato collaborare fin dal primo giorno.

«Abbiamo saputo fare sistema e abbiamo avuto complimenti da tutte le Federazioni, sia sulla gestione del Covid sia sulla preparazione delle piste che, a detta di tutti, sono le migliori del mondo. Grazie agli atleti che ci hanno fatto entusiasmare. Grazie ai tanti che ci hanno creduto, lavorando a testa bassa. Grazie anche a chi ha fatto delle critiche costruttive. Il risultato di questi Mondiali è la nostra e la vostra vittoria. Veramente poche e ai margini, invece, le critiche fini a se stesse. Quelli che hanno remato contro, loro sì, hanno perso. Hanno perso l’occasione di tifare per l’Italia che affronta con dignità le sfide, quella fatta di tante persone responsabili disposte a qualche sacrificio pur di fare bene il proprio lavoro: perché la riuscita di uno è la riuscita di tutti, e la riuscita di tutti è la riuscita di uno. Questo è il senso di appartenenza ad una comunità, ed io sono profondamente orgoglioso della mia comunità ampezzana, che, potuto dire: “ce l’abbiamo fatta”. Insieme, ce l’abbiamo fatta. Oggi c’è la gioia», conclude, «da domani torneremo a lavorare per le tante necessità ordinarie, straordinarie e urgenti della nostra Cortina e con un nuovo grande obiettivo da raggiungere: Milano Cortina 2026». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi