«Il lavoro di squadra ha funzionato molto bene»

CORTINA

«I Mondiali hanno ancora una volta confermato come il gioco di squadra tra istituzioni ed organizzatori sia la chiave di volta per la riuscita di eventi internazionali».


Così in una nota il Prefetto di Belluno, Sergio Bracco.

«Il modello organizzativo appena sperimentato ha confermato l’eccellente livello di collaborazione che si registra in provincia tra le varie componenti del sistema sicurezza nel suo complesso. Desidero pertanto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di una manifestazione che ha dato lustro al territorio bellunese, costituendo una solida base verso le Olimpiadi del 2026».

Sono stati impiegati oltre 600 operatori delle Forze di Polizia, coordinati attraverso una sala operativa interforze, che hanno anche vigilato sul rispetto delle norme anticontagio, al fine di prevenire la formazione di assembramenti nei pressi dei tradizionali luoghi di ritrovo di Cortina. Grande attenzione agli aspetti legati alla viabilità verso i luoghi dell’evento.

Per garantire il rispetto del provvedimento di limitazione al transito dei mezzi pesanti per tutta la durata dei Mondiali, è stato assicurato dal Comitato operativo per la viabilità, istituito alla Prefettura, un continuo monitoraggio della situazione, specie nei primi giorni dei Mondiali, quando si è reso necessario attivare il piano neve provinciale.

Centrale è stato il ruolo del Centro operativo misto istituito dal Prefetto e composto anche da Regione, Provincia, Vigili del Fuoco, Suem, Cnsas, Anas, Veneto Strade e Comune di Cortina, che ha garantito supporto logistico all’organizzazione con circa 50 volontari della Protezione civile ogni giorno, e coordinato gli interventi delle varie componenti. —



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