Pietrobon secondo alla Vicenza-Bionde

Grande prova del passista scalatore di Tai di Cadore  che si arrende solamente in volata al russo Syritsa



BIONDE DI SALIZZOLE


Pedala, eccome se pedala, Andrea Pietrobon. E ha coraggio. Dopo l’ottavo posto ottenuto in due classiche di assoluto prestigio come il Trofeo Piva e il Giro del Belvedere, ieri il passista scalatore di Tai di Cadore ha sfiorato la vittoria alla Vicenza – Bionde, altra classica, giunta alla 77.ma edizione.

In 207 Under 23 hanno preso il via dallo splendido borgo medievale di Soave, in una giornata caratterizzata da pioggia, vento e temperature invernali.

Pronti via e dopo pochi chilometri la gara veronese è decisa, proprio su input di Pietrobon, dall’azione di un quartetto che approfitta dell’unica ascesa di giornata per prendere il largo: con Pietrobon (Cycling team Friuli) ci sono il veronese Samuele Carpene (General Store), il bolognese Edoardo Ferri (Petroli Firenze) e il russo Gleb Syritsa. I quattro hanno pedalato di comune accordo giungendo a Bionde di Salizzole con 3'30" di vantaggio sul resto del gruppo.

Sembrava la solita azione destinata a spegnersi nel corso degli otto giri conclusivi e, invece, ad una trentina di chilometri dal traguardo proprio il nazionale russo e Pietrobon hanno rilanciato l'azione resistendo sino all'ultimo al ritorno del gruppo. Il finale a due ha sorriso a Gleb Syritsa (già vincitore qui nel 2019) che non ha avuto problemi a regolare allo sprint il compagno d'avventura.

«La salita iniziale era l’unica opportunità che avevo per combinare qualcosa in una gara destinata ai velocisti», spiega Pietrobon che con il meteo avverso si trova a suo agio. «Così, ho cercato l’azione di forza e sono riuscito a portare via un quartetto. Poi, attorno a metà gara, sono rimasto solo con Syritsa, con il quale sono andato di comune accordo. Ai due chilometri ho lasciato che si mettesse in testa lui, che è velocista puro, e lanciasse la volata. Per me c’è stato poco da fare: mi ha demolito», ammette Pietrobon. «Logicamente, non sono appagato perché voglio vincere. Ma sono comunque soddisfatto della mia gara e della mia stagione per come è andata fin qui. Ora guardo a domenica prossima, alla gara di San Vendemiano, poi dovrei correre Strade Bianche e Giro di Romagna. Successivamente passerò un periodo di altura per preparare il Giro d'Italia».

«È stata un’ottima prestazione quella di Andrea, che già si era comportato molto bene al Piva e al Belvedere», commenta il direttore sportivo del Cycling team Friuli, Renzo Boscolo. «Stiamo lavorando con altri obiettivi ma il ragazzo è stato bravissimo a farsi trovare pronto già adesso. Vediamo ora di gestire al meglio questa condizione eccellente. Su di lui abbiamo un progetto fatto sui due anni e stiamo rispettando tutte le tappe. Sta crescendo tantissimo, è un ragazzo di valore».

Ordine d'arrivo Vicenza – Bionde: 1. Gleb Syritsa (Russia) 163 km in 3h37'45" alla media dei 45,432 km/h; 2. Andrea Pietrobon (Cycling Team Friuli); 3. Davide Boscaro (Colpack Ballan) a 20"; 4. Michael Zecchin (Work Service Marchiol Vega); 5. Davide Vignato (General Store); 6. Nicolas Gomez (Colpack Ballan); 7. Simone Buda (Italian Cycling Team); 8. Elia Menegale (Zalf Euromobil Désirée Fior); 9. Lorenzo Visintainer (General Store); 10. Edoardo Zambanini (Zalf Euromobil Désirée Fior). —

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