Bertagno: «Il mio futuro? Prima la salvezza del Belluno»

Il centrocampista non ha ancora deciso se continuare per un altro campionato «Prenderò la decisione con la società, ma per ora non mi vedo come allenatore»

Giacomo Luchetta / Belluno

Prima la salvezza del Belluno, dopo il mio futuro. Simone Bertagno non ha ancora deciso cosa farà la prossima stagione. Già durante la scorsa estate aveva avuto il dubbio di appendere le scarpe al chiodo per gli impegni di lavoro e di famiglia, ma alla fine ha deciso di giocare ancora una stagione, dove sta dimostrando di essere ancora ad ottimi livelli.


Sul suo futuro il giocatore bellunese non si vuole sbilanciare, anche se non sembra dell’idea, per il momento, di poter sedere su una panchina. Quello che è certo è che in Piazzale della Resistenza tutti si augurano che “Berta” possa continuare a guidare il centrocampo gialloblù per almeno un altro torneo.

«Al momento penso solo alla salvezza del Belluno, che ancora non è raggiunta», spiega Simone Bertagno, «prima di pensare a cosa farò voglio mettere in tasca altri punti per stare tranquilli. Siamo ben consapevoli che manca ancora qualcosa e che bisogna continuare a lavorare come stiamo facendo, ma migliorando ancora, perché i punti non stanno arrivando. Solamente dopo deciderò cosa fare, ma lo farò insieme alla società. Ho condiviso così tanto con il Belluno che per me sono una famiglia e quindi ragionerò con loro sul da farsi. Un futuro da allenatore? Mai dire mai, ma al momento direi proprio di no. A queste cose non ci ho ancora pensato».

Il Belluno ha raccolto 8 punti nelle ultime dieci partite e non vince dal derby del 28 febbraio contro l’Union Feltre. Come interpreta questi dati?

«C’è stato un evidente calo fisiologico dovuto anche dalla stanchezza che durante l’arco di una stagione ci può stare, capita a tutte le squadre. In ogni caso non sono preoccupato, mentre lo ero prima di Pasqua, dove mettevamo in campo prestazioni al di sotto del nostro potenziale. Ora siamo tornati ai nostri livelli e nell’ultima settimana abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo. Abbiamo affrontato tre squadre forti come Mestre, Manzanese e Luparense e avremmo potuto portare a casa di più. Non dimentichiamoci, però, che la domenica in campo ci sono anche gli avversari».

Si aspettava di vedere l’Union Feltre così in crisi e in quella posizione in classifica?

«Immagino che nessuno se lo aspettasse. Due anni fa ci siamo passati anche noi in una situazione simile. Quando entri in un vortice così negativo è dura uscirne».

Invece il San Giorgio Sedico è risalito in classifica.

«È una sorpresa minore rispetto all’Union Feltre. A Sedico hanno investito molto su un allenatore di categoria e molto preparato. Sono stati cambiati molti giocatori, adatti all’allenatore, e le scelte fatte stanno dando i loro frutti. Sono una squadra molto organizzata».

Niente pausa per il Belluno. I gialloblù torneranno in campo mercoledì 28 aprile in trasferta per il recupero contro il Delta Porto Tolle. Il match successivo sarà domenica 2 maggio, ancora lontano dal Polisportivo, contro la Clodiense.

«Sono entrambe buone squadre, ma lo sono tutte quelle del girone. Vogliamo fare punti in queste due partite per avvicinarci alla salvezza. Una vittoria in questo momento potrebbe avvicinarci alla salvezza e magari darci anche morale».

Il recupero col Delta si riferisce ancora al girone di andata, Masoch e soci non hanno ancora affrontato la formazione di Rovigo. A novembre, al Polisportivo, il match contro la Clodiense è finito 1-1, grazie alla rete di Corbanese. —

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