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La tappa Cavalese-Nevegal deciderà il Giro d’Italia U23

Presentata la corsa rosa “baby”. Venerdì 11 giugno si arriva a Pian Longhi dopo Passo Valles, Val Cantuna, Giro del Lago e due passaggi sul Colle

Ilario Tancon CESENATICO

Come per il Giro d’Italia dei professionisti, anche per quello Under 23, le strade bellunesi ospiteranno la tappa regina.


L’appuntamento è per venerdì 11 giugno con la Cavalese - Nevegal, penultima frazione, 161.7chilometri e 3.100 metri di dislivello spalmati su 4 gran premi della montagna: partenza da Cavalese direzione Predazzo, quindi ascesa al passo Valles (prima categoria), discesa su Falcade e Agordo, quindi direzione Belluno (si transiterà in Piazza Martiri), Ponte nelle Alpi, Val Cantuna (terza categoria), Alpago e Giro del Lago, salita al Nevegal (prima categoria) toccando Vich, Losego e Quantin, discesa su Castion, ritorno in Nevegal (sempre passando per Losego e Quantin) dove a Pian Longhi sarà posto l’arrivo.

Tappa spettacolo, dunque, che potrà dettare la parola decisiva nell’economia della classifica generale del Giro baby.

Opportunità di promozione

«Grazie a Regione, Provincia e Comune di Belluno per avere reso possibile questa tappa», ha affermato ieri, durante la presentazione avvenuta al teatro comunale di Cesenatico, Enrico De Bona, responsabile del comitato tappa. «Lo sport è un valore aggiunto per la promozione del territorio. Siamo molto orgogliosi di poter ospitare un evento come il Giro Under 23, l’auspicio è che, con tutte le precauzioni del caso, possa essere una festa partecipata dal pubblico. Magari una sorta di anteprima in vista di un ritorno del Giro dei professionisti sul Colle».

«Sarà un occasione per valorizzare l’area di Pian Longhi e tutto il Nevegal», aggiunge l’assessore allo sport Marco Bogo.

«Per il Giro Under 23 c’è un contributo provincia attraverso il progetto di marketing territoriale del fondo comuni confinanti», così il presidente della Provincia Roberto Padrin, «Le due ruote sono un veicolo straordinario di promozione e tra maggio e giugno, prima col Giro d’Italia poi con il Giro Under 23, la cui visibilità sarà garantita anche dalla Rai, avremo due grandi opportunità».

Indotto

Il Giro Under 23 Enel è una macchina organizzativa che genera anche un notevole indotto per i territori, profondamente toccati dalla pandemia, muovendo una carovana di circa 550 persone, oltre 6. 000 posti letto, l’allestimento di villaggi sponsor nelle partenze e arrivi di ogni tappa e una community online sempre crescente, che nel 2020 ha raggiunto oltre 8 milioni di impression, con immagini televisive distribuite anche in più di 20 paesi.

Le tappe

Dieci tappe, cinque regioni, 17 comuni. Il 44° Giro d’Italia Under 23 Enel, organizzato da Nuova Ciclistica Placci 2013, si svolgerà dal 3 al 12 giugno.

La gara prenderà il via con 5 tappe in Emilia, proseguendo poi in Lombardia, Trentino, Friuli e Veneto. Il 3 giugno si correrà la Cesenatico-Riccione, il 4 la Riccione-Imola, il 5 la Cesanatico-Cesenatico, il 6 la Sorbolo Mezzani – Guastalla, il 7 la Fanano – Sestola, l’8 la Bonferraro di Sorgà – San Pellegrino Terme, il 9 la Sondrio – Lanzada-Diga di Campo Moro, il 10 la Aprica – Andalo, l’11 la Cavalese – Nevegal e il 12 la San Vito al Tagliamento – Castelfranco Veneto.

Alto livello tecnico

Al via 176 atleti di 35 squadre da 14 paesi. Tra i tanti corridori attesi, anche Andrea Pietrobon, il passista scalatore di Tai di Cadore, capitano del Cycling team Friuli, che nel primo scorcio di stagione si già è messo in bella evidenza.

Sarà una partecipazione di altissimo spessore tecnico per una gara a tappe che, nelle ultime quattro edizioni ha sempre visto salire sul podio atleti indirizzati verso un ruolo di primo piano nel ciclismo professionistico: basti pensare, tra gli altri, a Thomas Pidcock (primo nel 2020), Aleksandr Vlasov (vincitore nel 2018), Pavel Sivakov (primo nel 2017) o Joao Almeida (secondo nel 2018).

Appuntamento strategico

«Dal punto di vista tecnico, il Giro d’Italia Giovani Under 23 è un appuntamento strategico, fondamentale per la crescita per il movimento ciclistico italiano, che dal 2017 ha ottenuto al Giro Giovani risultati in costante crescita, fino al 2020 con tre vittorie di tappa e tre atleti tra i primi cinque, con il primo podio finale di Kevin Colleoni», si legge in una nota dell’organizzazione. «Fin dal rilancio del 2017, avviato da un’intuizione di Davide Cassani, la Federciclismo ha affidato l’organizzazione del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel a Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic di Marco Pavarini, alla guida di un team di un gruppo di lavoro che si è consolidato nel tempo, con la denominazione “ExtraGiro», riuscendo nel 2020 nell’impresa di organizzare i Campionati del Mondo di Imola – Emilia-Romagna 2020 in soli 21 giorni». —

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