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Italia di hockey, sabato la prima amichevole

Tre casi di positività al Covid (un giocatore e due membri dello staff), già allontanati dal raduno di Bolzano.

L’Italia dell’hockey su ghiaccio accende i motori in vista dei Mondiali Top Division di Riga che prenderanno il via il 21 maggio. Gli azzurri guidati da coach Greg Ireland hanno lasciato il quartier generale di Bolzano per dirigersi verso Aosta, dove venerdì 30 aprile è in programma una doppia seduta di allenamento. Sabato e domenica, invece, due test amichevoli contro la Francia. Il primo incontro si disputerà il 1° maggio alle ore 18 ad Aosta, mentre la rivincita avrà luogo il 2 maggio, sempre alle ore 18, a Megève.

La partita di sabato verrà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube della FISG, quella di domenica sarà visibile dal territorio italiano sul portale www.sportenfrance.com. L’incontro di Aosta, alla luce delle misure in vigore per il contenimento dei contagi da Covid-19, si disputerà a porte chiuse.

“Abbiamo affrontato la Francia l’ultima volta due anni fa in un’amichevole prima del Mondiale di Bratislava – commenta il difensore azzurro Alex Trivellato – sappiamo che i transalpini sono stati 14 anni in Top Division e dunque possiamo dire con certezza che sono un’ottima squadra. Credo che sarà un buon test in vista della rassegna iridata di Riga. Dopo 10 giorni di allenamenti, inoltre, sarà bello rimettersi in gioco in una partita vera soprattutto per chi, come me, non ne gioca una da quasi un mese”.

Nel frattempo, all’interno del gruppo azzurro si sono registrati tre casi di positività al Covid-19. Si tratta di un giocatore e di due membri dello staff. La positività è stata riscontrata grazie ad un test antigenico effettuato nella mattinata di martedì 27 aprile, prima che tutti entrassero nella “bolla” del raduno azzurro, ed è stata confermata nella giornata di oggi (29 aprile) dall’esito del test PCR. Martedì mattina i primi due positivi (un giocatore e un membro dello staff) sono stati immediatamente allontanati dal raduno di Bolzano al fine di preservare l’integrità della rosa a disposizione di coach Greg Ireland. La medesima sorte è toccata ad un membro dello staff, considerata persona “di stretto contatto”, la cui positività è stata registrata dal tampone PCR.

“Questo episodio, per quanto spiacevole – commenta il presidente della FISG, Andrea Gios – conferma che i protocolli di sicurezza Covid-19 funzionano. Siamo infatti riusciti ad individuare e isolare immediatamente i positivi e le loro persone di stretto contatto prima che potessero contagiare altri membri del gruppo azzurro”.

Dopo la chiusura della prima parte del raduno pre-mondiale, nel pomeriggio di domenica 25 aprile giocatori e staff hanno avuto un giorno di riposo prima di ripresentarsi la mattina del 27 aprile al Palaonda per la seconda fase del training-camp. Secondo i protocolli della FISG, tutti i giocatori e i membri dello staff vengono testati con un tampone antigenico al momento del loro arrivo (prima di recarsi in albergo o entrare in spogliatoio), e i test rapidi vengono poi ripetuti ogni giorno sul 50% del gruppo in modo tale che ogni singolo giocatore e ogni membro dello staff sia sottoposto a un tampone ogni 48 ore. Oltre a ciò, vengono ciclicamente eseguiti dei test PCR su tutti i componenti della rosa.

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