Yari Masoch: «Tutti ci davano per bolliti, ma il Belluno è salvo a nove turni dalla fine»

serie d

«Ci avevano dati per finiti ma ci siamo salvati con nove giornate di anticipo».

Al termine del recupero contro il Delta Porto Tolle, vinto 1-0 grazie al gol di Lirussi, il Belluno ha festeggiato la salvezza, non matematica, ma comunque virtualmente raggiunta. Con 44 punti, una partita da recuperare e tanti avversari alle spalle, i gialloblù si possono considerare al sicuro dalle insidie di retrocessione e dei playout.

Dalla corriera, durante il ritorno da Rovigo, una parte dei veterani gialloblù ha scattato un selfie, pubblicato poi sui social, indirizzato a quelle persone, esterne dall’ambiente Belluno calcio, che la scorsa estate gli avevano dato dei “bolliti”.

«In tanti la scorsa estate ci avevano dati per finiti, addetti ai lavori e non, ci avevano etichettati come vecchi, ormai cotti, ma intanto siamo qui, salvi con nove giornate di anticipo», commenta con una punta di malizia il centrocampista Yari Masoch, «le chiacchiere nell’ambiente ci stanno, sono all’ordine del giorno, ma è giusto anche togliersi dei sassolini dalla scarpa quando si ha l’opportunità, è il bello del calcio. La memoria in questo sport è sempre nel periodo più recente, ma forse qualcuno si è dimenticato cosa abbiamo raggiunto negli ultimi campionati. Insieme ai miei compagni siamo andati ad analizzarli: siamo arrivati tre volte ai playoff, una volta sesti, una volta settimi, una decimi e c’è stato solo un anno nefasto sotto diversi punti di vista, quello dei playout di due anni fa. Noi bolliti? I numeri dicono altro. E bisogna considerare anche che facciamo una vita diversa rispetto a tanti altri giocatori. Giochiamo a calcio e lavoriamo allo stesso tempo».

Come giudica la rosa di quest’anno rispetto alle passate stagioni?

«Fare paragoni non è mai semplice ma posso dire tranquillamente che ho giocato in rose più forti di quella attuale», continua Masoch, «quello che non bisogna dimenticarsi è cosa sta facendo questa società e questo gruppo. Il budget è limitato rispetto a tante altre avversarie del girone e i giocatori non hanno solo il calcio a cui pensare. La serie D non è una categoria facile in cui stare, ci sono molte squadre competitive e società ambiziose. Questo da ancora più valore alla nostra salvezza raggiunta a nove giornate dalla fine».

La salvezza è quindi raggiunta?

«Già a 41 punti avevamo un piede e mezzo nella salvezza, non è ancora matematica ma direi che siamo salvi. Abbiamo tante squadre alle spalle e ancora una partita da recuperare».

Proprio domenica c’è il recupero in trasferta contro la Clodiense dove troverete il vostro ex compagno Giovanni Madiotto.

«La Clodiense è una delle rose migliori, con un ottime allenatore come Antonio Andreucci. Ritroveremo “Madio” che è un ottimo giocatore e una brava persona. Ce la giocheremo con la serenità di aver raggiunto il nostro obiettivo con ampio margine».

Dove vede il futuro? Sono almeno due estati in cui riceve offerte importanti, tra queste quella del Treviso.

«Prima di tutto spero che i campionati possano riprendere regolarmente nella prossima stagione, dalla terza categoria in su. Ogni anno valuto diverse cose che riguardano la mia vita: la famiglia, il lavoro e il calcio. Vedremo».giacomo luchetta

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi