Fusione, c’è una new-entry tra i papabili alla dirigenza: prende quota Ivan Da Riz. Ma c’è il dilemma delle giovanili

Ivan Da Riz

Un nome nuovo per la fusione, in ambito dirigenziale. Ivan Da Riz potrebbe trovare posto nell’organigramma della società unica, che Belluno, San Giorgio Sedico ed Union Feltre continuano a lavorare per formare. Gli incontri proseguono a buon ritmo, essendo già metà maggio. Rimangono ad ogni modo degli ostacoli da superare, in particolare per quanto concerne la strutturazione del settore giovanile, soprattutto in termini numerici.

IL RITORNO DI IVAN?

Da Riz è una figura assai nota e legata di fatto a tutti e tre i sodalizi, in un passato più o meno recente. Ha giocato alla Feltrese, che poi è confluita nell’Union Feltre fondendosi con l’Union Ripa. A Belluno poi è stato chiamato a svolgere il ruolo di vice accanto a Roberto Vecchiato, passando anche per l’attività dirigenziale di direttore sportivo e responsabile del settore giovanile. Inoltre ha guidato la prima squadra nelle cinque partite finali della stagione 2017-2018, una volta esonerato il tecnico Baldi. Nell’attuale torneo invece aveva iniziato a Sedico, ricoprendo il ruolo di vice accanto ad Alessandro Ferro, sino all’esonero e all’arrivo di Tiozzo. Insomma, gode di stima diffusa e così la sua candidatura è piuttosto forte. Si potrebbe pensare ad un ruolo di direttore generale, oppure di responsabile del settore giovanile. Non mancano le alternative, dovendo costruire da zero tutto quanto e volendo dare un’accento molto bellunese all’intera operazione.

DILEMMA GIOVANILI

Nubi invece sul nuovo settore giovanile. A frenare la buona riuscita dell’accordo sarebbe al momento infatti la gestione dei vivai, come raccontato nei giorni scorsi. Belluno ed Union Feltre nell’attività agonistica ad esempio hanno entrambe una squadra Allievi Élite ed una Allievi Sperimentali, idem per quanto riguarda Giovanissimi Élite e Giovanissimi Sperimentali. Senza dimenticare le formazioni Regionali del San Giorgio Sedico. Formando una società unica resterebbero quindi solo una squadra Allievi Élite, solo una Allievi Sperimentali e così via. Il che significherebbe dover ridurre il numero di tesserati. E non è mai un’operazione semplice e simpatica, trattandosi di giovanili. Tra l’altro, anche il dove farli allenare non è facile da capire, perché per uno abituato ad avere Belluno come centro più vicino non è la stessa cosa andare a Feltre, e viceversa. Di certo sembra che se fusione sarà, l’attività di base verrà manutenuta suddivisa nei tre campi. Ma se ne deve parlare molto, come evidente.

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