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Belluno, il sogno si spegne al golden set. Il Bologna festeggia la serie A3 al De Mas

Una schiacciata di Marco Boz

Grande gara del Da Rold, che ribalta la sconfitta dell’andata, ma si deve inchinare agli emiliani nello spareggio

Barbara Squarcina

BELLUNO

È finita con gli applausi convinti del pubblico del De Mas, finalmente tornato a tifare Da Rold Belluno nella gara più attesa dell’anno.

Ma ai ragazzi di Poletto non è bastata una super partita per conquistare la serie A3. La rimonta sul Bologna è riuscita solo a metà. Sotto nel primo set, Belluno praticamente perfetto, con un grandissimo Candeago, negli altri tre set, per poi crollare al golden set, quando le energie sono venute meno, anche per uno sfortunato infortunato che ha tolto Gallina dal match alla fine del quarto set.

Peccato, ma la stagione resta comunque da ricordare.

In avvio, coach Poletto schiera Colussi in regia, Paganin e Piazzetta al centro, Candeago e Seveglievich schiacciatori, Martinez libero e Boz opposto. A Bologna il film della partita è stato chiaro nei primi due set: Pallavolo Belluno non pervenuta in campo. Ma stavolta la storia, si capisce fin dalle prime battute di gioco, è tutta un’altra cosa.

I primi scambi sono speculari, due attacchi dai centrali, con Paganin che mette subito in chiaro che i rinoceronti ci sono. Anche se sono spesso costretti ad inseguire gli avversari, che per due volte nel primo set provano a scappare, prima sul 3-6 (poi ripresi anche grazie a due ace consecutivi di Seveglievich) e poi sul 12-16.

Poletto a questo punto si rigioca la carta Gallina, che aveva fatto benissimo quando entrato nella partita di andata. Il capitano dà nuova linfa ai bellunesi, ma è Boz che in battuta mette in crisi il Geetit; è proprio un suo ace a mettere i conti in parità, 16-16. I rinoceronti si portano per la prima volta avanti sul 23-21 con un muro di Paganin ma non basta. Si va ai vantaggi dove il Bologna la spunta, 27-29.

Nel secondo set il Belluno gioca con una leggerezza diversa; capitan Gallina e Candeago demoliscono avversari che provano anche a irridere i bellunesi che però non si scompongono. I parziali del set parlano chiaro: 12-6, 18-9, 24-14. Il dominio dei padroni di casa è certificato anche nel terzo parziale dove i rinoceronti dominano in lungo e in largo. Da segnalare sul 7-6 per i bellunesi un rosso agli avversari per proteste; da lì in avanti è monologo bellunese che si conclude con due muri del duo Gallina-Boz e il punto finale di Martinez in bagher, 25-14.

Il cambio di marcia dei padroni di casa deve portare al golden set, perché questi ragazzi se lo meritano. Il quarto parziale è una lunga agonia: i rinoceronti sono sempre avanti, ma sul 16-14 il ginocchio di “Gallo” fa crack. Senza il suo capitano il Belluno si fa squadra e centra l’impresa.

Le squadre sono stremate e giocano punto a punto fino al muro di Boz che regala il biglietto dorato.

Il golden set è come una lotteria: l’epilogo di questa meravigliosa stagione non è quello sperato, ma è degno di una finale, dove i ragazzi di coach Poletto possono davvero dire di aver dato tutto - e anche di più - fino alla fine. Riprovateci ragazzi.

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