Mantegazza il primo a credere nella disciplina «Ma Belluno in Veneto resta fanalino di coda»

CORTINA

Il pioniere. Fu Andrea Mantegazza, tecnico nazionale della Federtennis e riferimento del Country club Cortina, a portare per primo il padel (o paddle) nel Bellunese. Era il 2015 e quelli che vennero inaugurati a Cortina furono i campi più alti d’Europa.


«In quegli anni il padel cominciava a farsi largo con numeri di un certo rispetto. Per dare un’idea, al centro sportivo Plebiscito di Padova il primo campo lo abbiamo realizzato nel 2010. Il padel è certamente una disciplina assai diffusa nelle grandi città. Per citare una pubblicità di un tempo, direi che è uno sport che piace alla gente che piace. Ma quando siamo arrivati a Cortina nessuno o quasi sapeva neppure che cosa fosse questo sport, o lo confondeva con altre discipline».

Invece proprio la Conca è stata la prima casa bellunese di questa specialità. ..

«E pensare che qualche anno fa Cortina non era così in auge come è ora. C’erano state delle vicende che tutti ricorderanno, e il Country club fu l’unica realtà che scelse di investire in quel momento, scommettendo sulle potenzialità di uno sport nuovo per queste montagne. Attualmente a Cortina sono presenti due campi e nel mese di agosto ne allestiremo uno nuovo, autoportante panoramico, con un vetro unico. Per intenderci, è lo stesso genere di impianto che si utilizza per il World Paddle tour, il campionato del mondo».

Quanto sta crescendo l’attenzione per questo sport in Italia e, in particolare, dalle nostre parti?

«La provincia di Belluno è ancora il fanalino di coda del Veneto sotto questo punto di vista. Perché, oltre ai campi attualmente presenti tra Cortina e Trichiana, non ve ne sono altri. Si pensi che solo al Plebiscito Padova, tra Paddle Arena e vicinanze, vi sono sette campi, di cui cinque all’interno di un’unica struttura indoor. In un altro circolo di Padova ve ne sono altri quattro. E altri ancora sono in diversi quartieri della città. Certamente Padova può essere considerata la capitale del padel. Ma è tutta l’Italia che si sta appassionando a questo sport. Si pensi che nel 2019 i tesserati in Italia erano 5mila e oggi sono 55mila».

Si direbbe che la disciplina non abbia affatto risentito del lockdown…

«Esatto. Essendo uno sport di racchetta con distanziamento sociale naturale, è stato uno dei pochi praticabili anche durante la pandemia. Anche per questo i numeri sono aumentati in maniera così vertiginosa».

Sport da vip o sport per atleti della domenica?

«Entrambe le cose. Chiunque ha giocato almeno una volta a racchettoni in spiaggia. Non è uno sport così complesso come il tennis: dopo un quarto d’ora, chiunque è già in grado di disputare una partita, perché è molto facile ed intuitivo. Ma è anche uno sport che piace molto ai vip. Persino Mancini gioca a paddle tutti i giorni...». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Homeschooling, il racconto di Morena Franzin: "Tre figli che studiano a casa, nessun rimorso"

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi