Tra Chievo e Virtus un pari combattuto Spalti chiusi, tifosi costretti dietro le reti

Brutta sorpresa per un centinaio di veronesi saliti fino a Pieve per un derby sempre sentito, a tratti anche in campo

SOTTOCASTELLO

Finisce in parità l’amichevole tra Chievo e Virtus Verona. Un derby cittadino che ha animato la seconda domenica del ritiro clivense a Pieve di Cadore. Tanto equilibrio ed alcune belle giocate condite dalle reti di Visentin e Fabbro che fissano il risultato sull’1-1. Un centinaio i tifosi presenti, con rappresentanza più o meno equamente suddivisa delle due squadre, che hanno assistito al match attorno alle recinzioni del campo di Sottocastello visto che la tribuna non è stata aperta al pubblico per motivi di sicurezza.


TRIBUNE CHIUSE

Gli spalti vuoti. Era questo quello che saltava all’occhio nell’amichevole di ieri. Di tifosi e di curiosi ne erano attesi, vista la sfida tra una formazione di B e una di C. In tribuna però non ci si è potuti sedere per motivi di sicurezza e di ordine pubblico. I tifosi, come detto, ci sono lo stesso e si dispongono lungo la recinzione attorno al terreno di gioco in ottime condizioni. Circa 100 le persone presenti, con rappresentanza sia dei clivensi e sia dei tifosi della Virtus. Sventolano le bandiere per una partita, seppur amichevole, che rappresenta una storica rivalità a Verona. Da parte dei fans del Chievo anche alcuni cori, d’incitamento e con un accenno alla delicata situazione della società. “Che sarà di questo Chievo, chi lo sa. ..” , intonano i supporters giunti a seguire questo ritiro in terra cadorina. Una risposta probabilmente arriverà all’inizio della settimana entrante. C’è attesa infatti per la pronuncia del Coni sul ricorso presentato dalla società di Campedelli. Al momento il Chievo sarebbe escluso dalla Serie B e nella migliore delle ipotesi potrebbe ripartire dalla D, ma neanche questo è sicuro.

TUTTO NEL PRIMO TEMPO

Le questioni burocratiche lasciano spazio al calcio giocato. Di fronte ad un Chievo rimaneggiato e privo di alcune pedine fondamentali c’è la Virtus Verona. Impegno più difficile di quello della scorsa domenica, quando i gialloblù hanno sconfitto 9-1 la rappresentativa locale del Sottocastello. Il primo tempo è equilibrato e dai buoni ritmi. Spinge di più la squadra del tecnico Zaffaroni mentre la Virtus si raccoglie in 20 metri e cerca di ripartire in velocità. Al 20’si sblocca il risultato con gli uomini di Gigi Fresco che costruiscono una bella trama, il pallone arriva al limite dell’area dove Visentin si fa trovare pronto e con un tiro a giro sul palo più lontano buca Semper. La contesa si accende. Al 25’Fabbro fallisce il pareggio solo davanti al portiere, sparando su Giacomel in uscita. Gli animi si scaldano ed al centro del campo, per un fallo a palla lontana, scoppiano una piccola discussione e una mischia subito spenta dagli allenatori e dall’arbitro. Ristabilito l’ordine e la calma arriva l’1-1 al 38’con Fabbro che si fa perdonare. Sul tiro di Egharevba, respinta corta del portiere della Virtus, con l’attaccante gialloblù che non può sbagliare il più facile dei tap-in. L’equilibrio resta anche nella ripresa, con le squadre che abbassano l’intensità dell’incontro e con davvero poche occasioni degne di nota. Ci prova di più la Virtus, approfittando di tante forze fresche dalla panchina, ma il risultato non cambia. Finisce 1-1 tra gli applausi dei presenti. —



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