Dalla vasca di Lambioi a Tokyo Il sogno di Arian diventa realtà

Si è formato a Belluno il tecnico della nazionale albanese di nuoto Andrà alle Olimpiadi con due soli atleti ma con tante speranze 

IL PERSONAGGIO

Dalla piscina di Lambioi alla vasca olimpica di Tokyo. È il viaggio di Arian Fetishaj, allenatore della nazionale albanese di nuoto, che in provincia ha vissuto e lavorato per diversi anni e che nella piscina di Belluno ha frequentato i corsi della federazione che gli anno permesso di muovere i primi passi come tecnico.


«Sono stati corsi fondamentali perché mi hanno insegnato non solo le nozioni da trasmettere ai ragazzi ma anche la maniera di farlo», sottolinea Fetishaj, «tra le persone che ricordo con tanta gratitudine c’è il responsabile dell’impianto di Lambioi, Stefano Caldart».

Arian, classe 1972, è arrivato in Italia nel 1994, come atleta della nazionale albanese. È rimasto poi nel nostro Paese, stabilendosi prima, per un circa un anno, in Molise (in provincia di Campobasso, a Ururi, i cui abitanti sono di cultura e lingua arbëreshë, italo-albanese) e poi a Ponte nelle Alpi. Ha vissuto nel Bellunese a partire dal 1996, per oltre un decennio. Ora vive in Albania, ma torna comunque spesso in provincia.

«A Belluno ho lavorato tanto e ho pure imparato tanto», spiega, «dalla cultura del lavoro al saper convivere con una realtà diversa dalla propria, dall’alimentazione all’amore per la montagna». Fetishaj ha guidato la nazionale albanese a mondiali, Giochi del Mediterraneo e diversi meeting internazionali. È stato anche a capo delle delegazione albanese che qualche anno fa ha partecipato, al centro federale di Ostia, a un collegiale inserito nell’ambito di un progetto di collaborazione tra le federazione albanese e italiana. Ora si appresta a vivere l’appuntamento più importante, quello olimpico.

«Possiamo concretizzare un sogno, il sogno per eccellenza di uno sportivo, sia per quanto riguarda gli atleti ma anche per quanto riguardai allenatori», dice Arian, partito proprio ieri alla volta del Giappone, «accompagno in queste Olimpiadi i due migliori atleti dell’Albania, Kledi Kadiu, che sarà impegnato sui 100 stile libero, distanza sulla quale vanta un personale di 51”56, e Nikol Merizaj, impegnata sui 50 stile libero, distanza sulla quale ha un personale di 26”40. Mi aspetto molto da Kledi e Nikol e auguro loro di raggiungere il top. Auguro il meglio anche alla rappresentativa italiana». —



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