Tre Cime disegnate con i colori dei club: inizia la rincorsa alla C della Dolomiti Bellunesi

Chiaro l’obiettivo espresso dai dirigenti presentando il logo: «Due-tre anni per arrivarci e per restarci in pianta stabile»

BELLUNO. Le Tre Cime disegnate con i colori delle tre società (Belluno, San Giorgio Sedico, Union Feltre) e il grigio ed il rosa delle Dolomiti Bellunesi a fare da comune denominatore. Sulle maglie, assieme agli stemmi delle tre realtà originarie, i marchi Ital-Lenti e Sportful. Nella testa dei dirigenti, un sogno: arrivare in Lega Pro (o serie C che dir si voglia) entro due o tre anni per poi rimanervi. Il presidente della Dolomiti Bellunesi, Paolo De Cian, ha presentato ieri mattina il logo della nuova maxi-realtà di serie D nata dalla fusione dei tre club di punta del calcio provinciale.


Lo ha fatto a Belluno, negli uffici di Gianpiero Perissinotto, uno dei dirigenti presenti ieri mattina alla conferenza stampa (c’erano, tra gli altri, anche Gallio, Lazzari, Roncalli e uno dei due futuri vicepresidenti, Della Vecchia).
La nuova società ha parlato a una sola voce: quella, appunto, di De Cian. «Per il logo avevamo studiato più di una soluzione. Alla fine», ha spiegato l’ex patron del San Giorgio Sedico, «abbiamo optato per questo, con le Tre Cime stilizzate i cui colori rispecchiano quelli delle tre società. È una scelta che abbiamo condiviso anche con la Provincia di Belluno, con la scritta Dolomiti Bellunesi in grigio e rosa, i colori delle nostre montagne e della Dolomia. Il nome, lo ripeto, ha un grosso significato: dobbiamo lavorare per essere un punto di riferimento per tutta la provincia. Questa almeno è la nostra presunzione e speriamo che sia stata la scelta migliore».
Obiettivi
«L’obiettivo che ci siamo prefissati», ha spiegato ancora De Cian, «è quello di arrivare in Lega Pro nel giro di due o tre anni ma per poi rimanerci. Per questo dobbiamo riuscire a sviluppare un organigramma societario che ci consenta di far entrare altri industriali nella compagine ed avere un budget che ci permetta di mantenere una categoria come quella cui aspiriamo. Questo sarà un anno che servirà molto a darci un’organizzazione. Ma non per questo sarà un anno in cui non punteremo in alto. Si gioca per vincere. Abbiamo costituito dei gruppi di lavoro: strutture, comunicazione, settore giovanile, prima squadra e budget».
Le altre novità
All’orizzonte vi sono anche importanti interventi sulle strutture sportive, perché «se vuoi raggiungere certi livelli», ha aggiunto Paolo De Cian, «anche le strutture devono essere al top». Focus poi sulle giovanili. «Non lasceremo a piedi nessuno». Questo il messaggio lanciato alle famiglie dei ragazzi del vivaio. «Stiamo parlando con tutte le realtà del Bellunese», hanno spiegato il dirigente Matteo Roncalli e lo stesso De Cian, «e con alcune di queste ci interfacciamo già da tempo. Sicuramente ci saranno degli esuberi, è chiaro. Ma vogliamo rassicurare le famiglie. Stiamo cercando di imbastire un settore giovanile di fascia molto alta. E ci stiamo organizzando sotto ogni aspetto, anche quello dei trasporti. Quest’anno gli allenamenti del vivaio saranno a Feltre, ma dal prossimo potremmo centralizzarli a Sedico, se riusciremo intanto a portare a compimento degli interventi (nuovi spogliatoi e un secondo sintetico, ndr)». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Maltempo nel Comasco, torrente esonda a Cernobbio e travolge auto: motociclista in fuga dall'ondata

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi