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Pallavolo Belluno un nome, due società: la maschile sarà srl, quella donne resta asd

La Drl cambia ragione sociale per entrare in Lega e fare l’A3 Sandro Cucco: «Ma col settore femminile niente distacco»

BELLUNO. Un nome, due società. Dalle due anime della Pallavolo Belluno, quella maschile e quella femminile, sono nate due società distinte. Quella maschile, naturalmente legata al marchio Da Rold Logistics, si chiamerà Pallavolo Belluno srl. È una società di capitali (per l’esattezza una società a responsabilità limitata) ed è stata costituita ex novo per poter aderire alla Legavolley e partecipare al campionato di serie A3. La prima squadra giocherà le partite casalinghe la domenica, alle 18, alla Spes Arena. E proprio con la Spes Belluno è ormai in dirittura d’arrivo un’intesa per collaborare in campo giovanile maschile. Quella femminile manterrà la vecchia denominazione di associazione sportiva dilettantistica (Pallavolo Belluno asd). Comprenderà la squadra di B2 e il vivaio “rosa”. Nei prossimi giorni sarà chiamata a riunirsi in assemblea per eleggere un nuovo direttivo. Frattanto, in estate, si è ragionato di una possibile collaborazione con la Pallavolo Sedico (collaborazione che, però, al momento sembra accantonata), mentre dev’essere ancora confermata la sponsorizzazione del marchio Cortina Express. Sandro Cucco, vicepresidente in carica della Pallavolo Belluno e responsabile del settore femminile (nonché principale indiziato alla carica di nuovo presidente della compagine femminile) è stato tra coloro che si sono spesi maggiormente in queste settimane.

Pallavolo Belluno: un nome, due società?

«Sì, la Pallavolo Belluno si è dovuta dividere in due società: non perché ce ne fosse la volontà da parte dei soci, ma perché per partecipare al campionato di serie A maschile la Lega impone di costituirsi come società di capitali, il che avrebbe creato problemi nella gestione della squadra femminile che, giocando in B2, è iscritta alla Federvolley ma non alla Lega».

Di qui la scelta di dare vita a due società distinte, ciascuna con un suo direttivo?

«Ma tra le due società», assicura Cucco, «resterà una collaborazione costruttiva. L’assemblea dei soci sarà convocata nei prossimi giorni, anche perché entro il 30 luglio devono essere depositate tutte le carte. Quello che è certo è che sia nel maschile e sia nel femminile c’è la volontà di salire di categoria: se non nell’immediato, in un futuro non lontano».

In queste settimane dirigenti di Pallavolo Belluno e Sedico hanno ragionato attorno a un tavolo. È così?

«È normale che in un territorio come quello bellunese si provi a cercare di capire se ci sono le condizioni per delle collaborazioni. Con Sedico c’è stato uno scambio di opinioni e di pensieri. Ma in questo momento non esiste alcun accordo di collaborazione ufficiale né imminente. La Pallavolo Belluno continuerà a disputare il campionato di serie B2 e lo farà al De Mas sotto la guida dei riconfermati coach Pavei e Viel. E allo stesso modo intendiamo portare avanti il nostro progetto giovanile. Se poi un domani, o dopodomani, cambierà qualcosa, oggi non posso predirlo».

Nel maschile la rosa è stata rivoluzionata. Sarà così anche per il femminile?

«Per ora gli unici addii certi sono quelli di Giulia Pavei e Anna Bortoluzzi, per motivi di studio. Le salutiamo a malincuore perché sono due ragazze che hanno dato tanto e resteranno nel cuore di noi dirigenti e tifosi. Per il resto, se ci saranno delle altre partenze ci attiveremo per inserire atlete almeno di uguale spessore. L’obiettivo è di attrezzare una squadra di B2 che possa puntare a un campionato di alta classifica, anche se sappiamo che le incognite sono mille e, alla fine, è sempre il campo a parlare».

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