Conte “disegna” la Dolomiti Bellunesi che verrà

Il neo ds non ha dubbi: «Servono ancora un secondo portiere, un esterno e un centrocampista under, due tasselli davanti»

BELLUNO

Un secondo portiere, un centrocampista fuoriquota, un esterno sempre per il pacchetto “under” ed uno o due giocatori davanti. Mancano questi calciatori alla Dolomiti Bellunesi, all’inizio della settimana che conduce al primo allenamento. La preparazione prenderà il via venerdì pomeriggio sul sintetico di Sedico. A dirlo è il direttore sportivo Marco Conte, che concede volentieri un’intervista dopo le prime intense settimane di lavoro. C’è stato da portare avanti il discorso delle conferme, scegliendo tra i giocatori di Belluno, San Giorgio Sedico ed Union Feltre. Adesso mancano i volti nuovi, ossia chi lo scorso anno non faceva parte di nessuno dei tre organici. O meglio, ci sarebbe il 2002 Filippo De Paoli reduce da una stagione al Monza Primavera, ma il ragazzo era comunque di proprietà dell’Union.


«Adesso cerchiamo quei quattro o cinque innesti in grado di consolidare la qualità della squadra. Se chiudiamo entro venerdì meglio, altrimenti avremo tutto il tempo di completare la rosa anche ad allenamenti iniziati»,

Nel ragionamento di chi manca lei dà dunque per assodati gli arrivi del portiere 2003 Marco Masut dal Pordenone e soprattutto del centrocampista Daniel Onescu dalla Paganese.

«Masut è nostro, posso affermarlo con certezza, mentre stiamo valutando l’altro numero uno. A proposito, il reparto sarà completato dai giovani Canova e Dal Canton, che si alleneranno in prima squadra e poi giocheranno con la Juniores nazionale. Mentre per quanto riguarda Onescu dobbiamo attendere. La trattativa è in fase avanzata, ma dipende molto se oggi la Paganese sarà esclusa o meno dalla C. Nel primo caso il giocatore si svincolerebbe automaticamente, se no andrebbe superato l’ostacolo del cartellino. Ma restiamo fiduciosi in ogni caso».

Davanti si fanno diversi nomi. Tra questi quelli del ritorno di Daniele Rocco e l’opzione Riccardo Santi.

«Siamo partiti un po’ tardi nella ricerca dei giocatori e comunque tutto ruotava attorno alla permanenza o meno di Corbanese. Averlo o no, modificava il nostro mercato. Vogliamo almeno un giocatore di alto livello, quindi la scelta va ponderata bene. Può essere la figura in grado di cambiare le sorti del campionato».

La scelta di Spencer di andare alla Clodiense vi ha spiazzati. Era il 2002 che si incastrava alla perfezione nell’organico...

«Abbiamo cercato di convincerlo, però lui voleva provare qualcosa di nuovo legato sia all’aspetto sia sportivo e sia scolastico».

Sta nascendo una squadra da 3-4-1-2, o comunque con il principio della difesa a tre come caposaldo.

«L’allenatore Lauria con il Belluno ha disputato un bel campionato utilizzando tale modo di giocare ed è normale tenti di portare avanti le proprie convinzioni. Cerchiamo comunque di allestire una rosa in grado di adottare più soluzioni nel corso dei 90 minuti».

Quali fuoriquota bellunesi faranno parte della prima squadra, oltre a quelli provenienti dall’Union come Trevisan, De Carli, Cossalter, De Paoli e Toniolo?

«Oltre a Canova e Dal Canton appunto, ci saranno De Pellegrin che quest’anno era al San Giorgio, e Floris, Fremiotti e Piazza del Belluno».

Come mai avete confermato solo Tibolla dei senior del San Giorgio? Alcuni hanno fatto un campionato di alto livello. Per citarne alcuni: Serena, Dall’Ara, Poletto...

«Sono state fatte le valutazioni necessarie, sapendo che non era facile mettere assieme i calciatori di tre squadre. Poi, chiaro, nel momento in cui la scelta dell’allenatore è ricaduta su Lauria, era normale puntare di più sugli ex Belluno».

Le aspettative? Puntate subito in alto?

« È il nostro obiettivo quello di restare sempre in zone di classifica ambiziose». —



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