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Il “Dragone” pensa al 2022 con un occhio al Giro d’Italia

Un passaggio della Granfondo del Dragone sullo sterrato

Archiviata una prima edizione molto riuscita, nonostante numeri non elevati. I comuni che hanno collaborato lavorano anche nell’ottica corsa rosa

Neanche il tempo di archiviare l’edizione zero, andata in scena domenica, e il team della Granfondo del Dragone è già al lavoro per l’edizione del 2022.

Con l’obiettivo di far crescere una manifestazione che ha riscosso notevoli apprezzamenti ma anche con quello di sviluppare il turismo delle due ruote in provincia, “complice” magari il Giro d’Italia, a cui stanno lavorando gli stessi comuni che hanno organizzato la gara.

«La partecipazione limitata (150 i concorrenti al traguardo, ndr) dall’accavallamento di molti eventi verso fine estate causa Covid non ha placato il grande interesse che si sta muovendo attorno alla Grafondo del Dragone», spiega Ivan Piol, direttore tecnico dell’evento organizzato dall’Asd Dolomiti Psg, evento che proponeva 120 chilometri di sviluppo con partenza da Belluno e arrivo in Nevegal, dopo aver scalato la Vena d’Oro, le Coste di Farra e Sant’Anna, Valmorel e, appunto, il Colle salendo da Tassei e Ronce.

«Al traguardo e al pasta party in Pian Longhi i ciclisti erano entusiasti del percorso e dell’organizzazione. Oggi sui social ci sono molte foto e commenti positivi. Questo significa che abbiamo fatto centro e che il territorio ha potenzialità enormi. Possiamo solo crescere».

«Mettere in piedi questa edizione, in un anno così complicato e difficile è stato davvero duro, un investimento impegnativo per una società sportiva come Dolomiti Psg», continua Piol. «Dobbiamo sicuramente ringraziare Decathlon di Ponte nelle Alpi che ci ha dato fiducia. Il comune di Belluno, da cui è partita in realtà un’idea che poi noi abbiamo sviluppato. Ma adesso abbiamo bisogno dell’aiuto di altri. Mi piacerebbe che gli imprenditori bellunesi credessero nello sport come promozione e crescita del territorio».

«Il Comune di Belluno ha voluto e creduto in questo evento. Nel fine settimana hanno capito le potenzialità reali anche gli altri enti come Limana, Tambre, Ponte nelle Alpi che forse non avevano colto a pieno cosa si muove dietro l’evento e l’interesse e movimento che può sviluppare. Ma a pensare un po’più in grande, la Granfondo del Dragone by Decathlon potrebbe essere la cartolina ideale di presentazione di una tappa del Giro d’Italia. Ha tutte la carte in regola. Ma su questo devono intervenire gli amministratori locali e non solo», conclude Piol aggiungendo. «Come Dolomiti Psg stiamo già guardando alla prima edizione vera e propria della Granfondo del Dragone by Decathlon che si correrà il 4 settembre 2021. Adesso però occhi puntati sulla Santa Klaus Running con i suoi percorsi di 5-12 e 21 chilometri. da fare correndo o in camminata, in programma il 12 dicembre. E Piazza Martiri sarà ancora protagonista di grandi emozioni e di grande sport».

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