I tre ex loghi nelle nuove maglie della Dolomiti. «Vogliamo arrivare nel professionismo»

Foto di gruppo alla Birreria Pedavena (Foto Giuseppe De Zanet)

Presentata la squadra in Birreria Pedavena. Rimane l’identità di Belluno, Feltre e San Giorgio Sedico. Padrin: «Grazie agli imprenditori che hanno reso reale il progetto»

L’obiettivo? Vogliamo portare il calcio bellunese nel professionismo».

Messaggio chiaro e forte, lanciato ancora una volta. La Dolomiti Bellunesi comincia la stagione regolare ribadendo, una volta in più, quale sia il grande traguardo a cui ambiscono i protagonisti della grande fusione estiva. A dirlo ieri sera il presidente Paolo De Cian, nel corso della assai partecipata presentazione ufficiale. Un momento di festa vissuto da squadra, società e tifosi, presenti in un gran bel numero nella sede della Birreria Pedavena. Il prologo della stagione, perché domenica si comincia a fare sul serio in Coppa Italia. C’è stata anche una visita guidata allo stabilimento, prima della cena ospiti del padrone di casa Lionello Gorza.

EMOZIONE

Si vuole far bene da subito, anzi subitissimo. Nessun impegno da snobbare, soprattutto avendo un nome così identificativo dell’intero territorio da rappresentare. La Coppa può essere l’occasione di affrontare avversarie diverse dal solito, quindi si punta ad andare avanti. Poi in campionato bisognerà cercare di ottenere il massimo.

Magari vincere la D, come aveva fatto a suo tempo da capitano una persona sostenitrice fin da subito dell’iniziativa. Proprio lui, Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno.

«Non posso che rivolgere un grazie agli imprenditori e ai dirigenti per quanto hanno fatto. Anzi, posso dire che mi hanno anche un po’ ascoltato, in quanto da tempo spingevo in tale direzione. È bello vedere unite le forze con lo scopo di raggiungere obiettivi ambiziosi. Certo, chi è legato al campanile qualche critica la rivolge, ad ogni modo ora è il momento di fare un grande in bocca al lupo a protagonisti. Posso assicurarvi una cosa: vincere una D è una delle emozioni più grandi mai provate nella mia vita».

Della serie, imitatemi ragazzi. Spazio poi alle istituzioni dei territori coinvolti: dagli assessori allo sport dei comuni di Pedavena e Sedico, Chiara Zaetta e Sebastiano Casoni, ai sindaci di Feltre e Belluno, Paolo Perenzin e Jacopo Massaro. Assente giustificata Seren del Grappa.

E il saluto lo fa anche Orazio Zanin, numero uno della delegazione provinciale della Figc. Parlano poi di orgoglio capitan Simone Corbanese e l’allenatore Renato Lauria, dopo la sfilata una ad uno di giocatori e staff tecnico. E della forza della provincia unita raccontano anche Paolo Polzotto ed Alessio Cremonese, main sponsor con Ital Lenti e Sportful della Dolomiti Bellunesi.

MAGLIE

La serata era l’occasione anche per svelare le nuove divise ufficiali. Il bianco come colore dominante, con ai lati sfumature dei colori delle tre precedenti società e pure la presenza dei profili delle Tre Cime di Lavaredo. Al centro, una banda in diagonale con i due main sponsor del progetto, ovvero sia appunto Ital Lenti della famiglia Polzotto e Sportful della famiglia Cremonese.

Ecco la prima divisa ufficiale che esordirà domenica contro il Levico Terme in Coppa Italia.

Ma la vera chicca riguarda i loghi. A sinistra quello della Dolomiti Bellunesi, a destra i tre loghi delle società protagoniste della fusione: Belluno, Union Feltre e San Giorgio Sedico. E le altre due? Grigio scuro tendente al nero la seconda, rosa la terza, mentre i portieri indosseranno mute granata, gialle ed azzurre. Sponsor tecnico Joma, con Calcio Group di Borgo Valbelluna ad essersi occupato della fornitura. Insomma, è tutto pronto. La Dolomiti Bellunesi vuole vincere, semmai ci fossero stati ancora dei dubbi. —

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