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Maset si scopre bomber… sulle tracce di papà Stefano

Nicolò Maser in azione nel derby fra Fiori Barp e Limana Cavarzano

Promozione. Il giovane ex Union del Limana Cavarzano ha già segnato due gol anche se nasce terzino. «Mi confronto spesso con lui a fine gara e mi dà sempre grandi insegnamenti»

Bomber Maset. Niente di nuovo, per chi conosce il calcio di una volta. C’era Stefano che di gol ne faceva tanti, quando occupava regolarmente il suo posto nel reparto offensivo della Feltrese e non solo.

Adesso, però, è il figlio Nicolò ad averne ereditato il dna, nonostante a differenza di papà sia di base un terzino. Due gol in due partite nel Limana Cavarzano, che ha vinto 3-0 nel debutto in Coppa Veneto contro il Conegliano e pareggiato 1-1 contro il Fiori Barp domenica.

PROVARCI

«Si bè, penso papà abbia contribuito al mio essere finito due volte di fila nel tabellino marcatori. Assieme a lui a fine partita mi confronto sempre su cosa potevo fare di diverso, perciò gli insegnamenti non mancano mai», ammette il terzino classe 2003. Arrivato in prestito dalla Dolomiti Bellunesi dopo aver messo assieme qualche presenza nell’Union Feltre della passata stagione, Maset punta ad un campionato di crescita personale con il quale fare poi ritorno alla casa madre più completo e cresciuto sotto tutti i punti di vista.

«Certo, sono davvero poco abituato a segnare, per cui ogni volta ci metto qualche secondo prima di rendermi conto della cosa ed iniziare ad esultare».

La posizione in campo lo sta aiutando comunque ad essere molto più vicino alla porta.

Okay i compiti difensivi, ma il metodo di gioco è un invito a farsi vedere in avanti.

«In effetti è proprio così. Mister Parteli mi sta abituando a giocare in una zona di terreno maggiormente avanzata rispetto a quella che ero abituato ad occupare. Lui è solito ricordarmi che mi devo buttare dentro, perché non si può mai sapere se la palla arriva o meno. Cosa appunto verificatasi nelle due sfide ufficiali giocate. Bisogna sempre farsi trovare pronti, e questo vale in generale. Voglio dare il massimo, impegnandomi giorno dopo giorno».

CONCENTRAZIONE MASSIMA

Chiuso il capitolo personale, si passa all’analisi della squadra. La qualificazione in Coppa Veneto è più vicina, ma adesso l’attenzione va rivolta al debutto in campionato. Si comincia domenica a Noventa.

«Intanto penso di aver fatto la scelta giusta nel venire qui. È un bell’ambiente, nel quale mi trovo a meraviglia. Riguardo i prossimi impegni, il derby ci ha ricordato come non si possano mai considerare chiuse le partite sino al fischio finale, altrimenti non sei sicuro di poter aggiudicarti i tre punti. Bisogna essere sul pezzo dal primo all’ultimo minuto, cercando di essere cattivi sottoporta. Servono queste caratteristiche se vogliamo puntare a traguardi ambiziosi».

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