La Dolomiti Bellunesi sceglie il sabato. «Giocando in anticipo verranno più tifosi»

Il presidente Paolo De Cian

C’è già il sì dell’Arzignano per la gara del 2 ottobre allo Zugni. De Cian: «L’incasso contro il Levico ci ha soddisfatto»

Sempre di sabato in casa? La Dolomiti Bellunesi sarà nuovamente in anticipo contro l’Arzignano la prossima settimana. Appuntamento dunque sabato 2 ottobre alle ore 15.30 allo stadio Zugni Tauro di Feltre, per quello che potrebbe essere un vero e proprio big match, seppur solamente alla terza giornata.

Nel frattempo, il giocare al sabato le partite casalinghe potrebbe diventare un’abitudine. L’idea sta infatti prendendo piede tra i dirigenti della formazione provinciale nata in estate. L’intenzione è quella di aumentare le presenze allo stadio e scendere in campo 24 ore prima consentirebbe, secondo la società, di coinvolgere quei giocatori, allenatori, dirigenti ed appassionati delle altre squadre, impossibilitati ad esserci la domenica, data la concomitanza dei vari campionati regionali e provinciali.

PIÙ TIFOSI

Già la scorsa settimana nell’anticipo contro il Levico Terme era evidente come sugli spalti dello Zugni vi fossero diversi “rappresentanti” degli altri sodalizi calcistici del Bellunese. I quali non ci sarebbero potuti essere se si fosse giocato di domenica.

Certo, al tempo stesso il sabato pomeriggio impedisce a quanti lavorano di andare allo stadio. Ma secondo i dirigenti della Dolomiti Bellunesi, la bilancia pende sempre a favore dell’anticipo. Da qui la scelta di chiedere lo spostamento della data della partita casalinga ogni volta, o quasi.

«Le presenze e l’incasso della partita d’esordio ci hanno soddisfatto», spiega Paolo De Cian, presidente della Dolomiti. Il riferimento è non solo ai biglietti staccati, che vanno sommati agli abbonamenti venduti, ma anche (se non soprattutto) a quanto viene raccolto al bar dello stadio. Di questi tempi ogni entrata è utile e bisogna effettuare qualsiasi tipologia di ragionamento.

«In serie D non è possibile domandare la giornata fissa di gare casalinghe, bensì occorre accordarsi di volta in volta con l’avversario. Se l’altra squadra dice di no, si resta alla domenica. Però crediamo la soluzione del sabato permetta di avere un maggior numero di persone all’interno dello stadio. Ad esempio quella con l’Arzignano può diventare una partita che in pochi vogliono perdersi e siamo contenti la formazione vicentina abbia accettato».

PRO E CONTRO

Restano i pro e i contro, come in ogni situazione. Ad esempio, il sabato pomeriggio si giocano alcuni campionati giovanili ed anche diverse partite Csi. Il palinsesto insomma non è del tutto vuoto.

La domenica però può dirsi quasi “full” da questo punto di vista. Non vale quasi più invece il discorso delle partite in tv della massima serie, perché con il calcio spezzatino si gioca a qualsiasi ora e non più solo la domenica alle 15. Inoltre, attraverso i dispositivi mobili si possono guardare gli incontri dove si vuole, non solo a casa.

Piccola curiosità: in provincia, sono due le squadre di Terza Categoria che hanno indicato nel sabato la giornata per le partite in casa. Parliamo di Nogarè e Pedavena. In Terza, infatti, è possibile scegliere il giorno in cui giocare i match interni, senza dover chiedere l’okay alla formazione avversaria.

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