Daouda, 40 anni e non sentirli. «Sono qui all’Arsiè per vincere»

L'attaccante Daouda Ndiaye

L’attaccante ha iniziato il torneo con quattro gol in tre partite. «Compio 41 anni a dicembre e non volevo giocare solo per conquistare una salvezza»

Età anagrafica? 40. Anzi, 41 a dicembre. Di solito un certo numero di candeline significa appendere i proverbiali scarpini al chiodo, o al massimo destreggiarsi in qualche partita tra amici nel Csi. Invece Ndiaye Daouda vuole vincere ancora. E per ora sta dando il suo contributo. Quattro gol segnati in tre partite nell’Arsiè capolista del girone T di Seconda Categoria, innanzitutto. I feltrini viaggiano a punteggio pieno, assieme a Ponte Alpi e Vittsangiacomo. Niente di sorprendente in termini di obiettivi, perché da quelle parti l’intenzione è provare a salire in Prima Categoria. Ma concretizzare le idee estive sul campo non è mai facile. Per ora le cose stanno andando bene. Grazie anche a questo “giovanotto” del gol.

PASSIONE E STIMOLI

«Merito del grande lavoro che qui avevano cominciato già nella scorsa stagione», racconta Daouda, autore di una doppietta domenica contro il Gemelle. «L’allenatore Luca Testa lo conosco dalla stagione vissuta assieme alla Feltrese in Terza Categoria. Mi piace il suo modo di giocare, basato molto sullo sviluppo dell’azione palla a terra. Voleva venissi qui già l’estate scorsa, però nel frattempo avevo già trovato l’accordo con l’Agordina. Ad ogni modo sono sempre rimasto in contatto con lui ed ora eccomi. Non nego che l’ambizione di vittoria mi abbia dato ulteriori stimoli. Ormai sono quasi a fine carriera, dunque non volevo giocare per una semplice salvezza».

A proposito, ma non sarà che Daouda si è già posto il traguardo conclusivo del suo percorso calcistico?

«No no, ogni anno ritengo sia l’ultimo, poi però ci ripenso. La passione è sempre tanta, e sto bene fisicamente».

PROVIAMOCI

L’avvio di campionato dell’Arsiè è stato perfetto. Domenica un altro test probante sarà la trasferta in casa dell’Itlas. Dopo di che, mercoledì 13 spazio al derby di Coppa col Gemelle.

«Siamo un bel gruppo, i miei compagni non mollano davvero mai. Di sicuro vogliamo continuare a fare bene e divertirci. La Seconda si è alzata di livello, perché sono scesi diversi ragazzi dalle categorie superiori. L’ultima mia vittoria di un campionato è quella con il Limana nel 2017. Ad ormai 41 anni non mi dispiacerebbe aggiungerne un’altra al palmares personale.

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