Sovilla e il sogno Eccellenza del Limana Cavarzano. «La squadra c’è, si può fare»

Vittorino Sovilla

L’ex presidentissimo: «L’unione? Il cuore ha fatto fatica ad abituarsi, ma può dare molte opportunità. Il Fiori Barp secondo? Nessuna rivalità. I loro dirigenti sono nostri amici»

«Andare in Eccellenza? Per me sarebbe la realizzazione di un sogno. E ad essere sincero, io ci credo».

A caricare il Limana Cavarzano capolista nel girone E del campionato di Promozione è nientemeno che Vittorino Sovilla. A pochi giorni dalla ripresa del torneo, con i giallorossoblù attesi domenica dall’impegno casalingo a Limana contro il Santa Lucia, è l’ex presidentissimo giallorosso a caricare i suoi ragazzi.

L’attuale primato con 16 punti, frutto di cinque vittorie e dell’ultimo pari sul campo dello Julia Sagittaria, continua a porre la squadra allenata da Max Parteli tra le favoritissime del torneo. La stagione è parecchio lunga ancora, ci mancherebbe, ma intanto le gerarchie iniziano ad intravedersi e ad ogni modo la rosa è stata costruita con l’intento di puntare molto in alto.

UNIRSI? UNA BELLA COSA

«Sono davvero contento della squadra», racconta Sovilla, da tutti conosciuto ancora come “il presidente” e attualmente inserito in organigramma come vicepresidente del Cavarzano Limana. Ricordiamo infatti come le due singole società (Cavarzano Limana e Limana Cavarzano) siano ancora singolarmente attive con le rispettive dirigenze, ed inoltre vi sia l’Unione Limana Cavarzano che porta avanti la prima squadra e la Juniores.

«Vedo bravi giocatori e soprattutto sanno esprimere un gioco appassionante. Mi fa piacere andare alle partite e il giusto merito ritengo vada attribuito all’allenatore. Parteli ci ha sempre messo l’anima e il cuore, facendo tra l’altro allenare già diversi mesi prima del via del campionato i ragazzi. I risultati si stanno vedendo».

Certo però non deve essere stato facile per Sovilla vedere il suo Cavarzano unirsi ad un’altra realtà. «Sai, all’inizio il cuore fa sempre fatica a vedere il tuo club proseguire non più da solo. Comunque al giorno d’oggi diventa una necessità condividere il percorso, perché in solitaria rischi di non andare più da nessuna parte. Le storie di Cavarzano e Limana avrebbero meritato di proseguire i rispettivi cammini distinti, però unendosi hanno colto numerose opportunità. Penso agli spazi legati ai campi o alla collaborazione dei settori giovanili. Inoltre, non si corre più il rischio di portarsi via giocatori tra di noi. Il bacino d’utenza bellunese è senza dubbio più ridotto, rispetto ad altri. E adesso infatti contiamo su una squadra forte per la categoria».

SECONDA CASA

Sovilla vive il calcio in modo passionale. Nel 1965 è entrato in società quando ancora giocava e nel corso dei decenni ha ricoperto diversi ruoli. Ultimamente, tra i vari compiti, si occupa della cura di Camp de Nogher. «Ma sto istruendo i miei successori. Anche se il campo di Cavarzano è la mia seconda casa: ci vado anche due volte al giorno», racconta sorridendo e carico di entusiasmo. «Per fortuna mia moglie Bernardetta è altrettanto appassionata e quindi molto paziente. La domenica se riusciamo non manchiamo ad una sola partita». Ora il sogno sarebbe salire in Eccellenza. «In fondo l’unione di quest’estate punta a poter fare un passo in avanti».

Tra le rivali, anche il Fiori Barp, secondo con due lunghezze in meno e avversario nell’atteso derby di domenica 21. «Nessuna rivalità comunque», assicura Sovilla. «Siamo amici tra le dirigenze e molti dei loro giocatori hanno militato con il Cavarzano. Poi chiaro, quel giorno speriamo di vincere». D’altronde il presidente ci tiene davvero molto a realizzare il suo sogno.

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