Alex Paganin l’uomo in più della Da Rold. «Papà Mario sarebbe fiero di me»

Alex Paganin a colloquio con il tecnico Diego Poletto

Il capitano ha messo a segno 18 punti contro il Torino alla prima da titolare. «Dura conciliare allenamenti e lavoro, ma ho accettato subito»

La proposta di giocare in A3 accettata subito, pur dovendo conciliare l’impegno più che raddoppiato e naturalmente il lavoro. L’esordio da titolare con 18 punti e tra l’altro vittorioso. E poi la passione per lo sport ereditata dal compianto papà Mario, il consueto “bravo” ricevuto a fine partita da mamma Stefania e l’intenzione di continuare a vivere al massimo l’esperienza con la Da Rold Logistics.
Alex Paganin super protagonista domenica sera, debuttando dal primo scambio e chiudendo la partita con numeri di spessore: 18 punti, 3 muri e l’83% in attacco (15 su 18). Il ragazzo di Santa Giustina classe 1993 si è caricato sulle spalle la squadra come fanno i vari capitani, e il Belluno ha vinto 3-2 lo scontro col Torino.
Sul 2-0 avevate un paio di possibilità di chiudere l’incontro prima del quinto set e mettere più distacco tra voi e loro, piuttosto delle tre lunghezze attuali (4 e 7).

«In effetti si poteva tentare di ottenere il successo pieno, però l’importante era vincere in casa e ci siamo riusciti».
È la seconda volta di fila che venite rimontati dal 2-0. Con Montecchio era accaduta infatti la stessa cosa, pur essendo i vicentini senza dubbio più forti rispetto alla compagine piemontese.
«È un problema mentale. Perché dal punto di vista del gioco abbiamo sì ben disputato i primi due set, ma anche il terzo. E poi siamo andati a vincere il quinto, nonostante loro fossero in fase di rimonta. Purtroppo quando gli avversari cominciano a trovare un filotto di punti tendiamo ad entrare in difficoltà. Ma è una situazione che possiamo sistemare. Come appena detto, già reagire in modo così veemente nel quinto set non è banale».
Intanto la Da Rold ha capito che ha un Paganin in stato di grazia. Te lo aspettavi l’esordio da titolare?
«Mi è stato comunicato un paio di giorni fa, e già nei giorni precedenti di qualcosa avevo parlato con il coach. Di sicuro non ho lasciato che le emozioni prendessero il sopravvento. Quando entro in campo penso solo a giocare, senza dare eccessivo bado al contorno».
Dalla C alla A3 con il Belluno. Qualcosa di impensabile forse, una volta.
«E io in estate non ho avuto alcun dubbio nel continuare a far parte di questa squadra. Pur dovendo far conciliare gli allenamenti con il lavoro, che a volte mi porta a girare per cantieri in Italia ed anche all’estero, non volevo proprio lasciarmi sfuggire l’opportunità di vivere da protagonista la serie A. D’altronde quanto ricapita un’occasione del genere, nella squadra della tua provincia... All’inizio non è stato facile far quadrare ogni esigenza, lo ammetto. La mole di allenamenti è aumentata parecchio e dal punto di vista fisico ci si mette un po’ a trovare la condizione ideale. Ma con l’organizzazione e la passione, ogni ostacolo lo puoi superare».
Anche perché la pallavolo per te è questione di famiglia.
«Andavo a vedere mio papà Mario che ero davvero piccolo. E subito ho cominciato con il mini volley, a Santa Giustina. Sino a 13 anni giocavo pure a calcio nella Plavis, poi per tre, quattro stagioni mi sono dedicato solo al ruolo di portiere nella Feltrese, sino a tornare al vecchio amore… Ho militato con la Polisportiva, la squadra di Santa Giustina, a Belluno, poi a Portogruaro durante l’università e di nuovo a Belluno nell’estate 2019».
Lo hai citato. Tuo papà da lassù sarà senza dubbio orgoglioso di vederti protagonista nello sport che amava.
«Me lo immagino davvero molto fiero, ne sono sicuro».
La super tifosa mamma Stefania invece, cosa ti ha detto al termine della sfida?
«Il consueto “bravo” da mamma di fine partita. Ma è di parte, me lo dice pure quando non gioco bene. Quest’anno per ragioni logistiche non può seguirmi a tutte le trasferte, però meno male fanno vedere i match in diretta streaming. Stessa cosa per la mia fidanzata Beatrice, che alla Spes fa sempre tanto tifo».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

"Io, venuto al mondo mentre Falcone moriva. L'ostetrica fuggì via: era la zia dell'agente Schifani"

Farinata con asparagi e cipollotti

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi