Giro 2022, passerella in Piazza dei Martiri poi la vera partenza a Villa Buzzati

La partenza del Giro in Piazza dei Martiri nel 2014

La tappa Belluno-Marmolada di sabato 28 maggio omaggerà lo scrittore a 50 anni dalla morte. Passaggio sul ponte di San Felice e a Sospirolo una autentica “cartolina” dalla Certosa di Vedana

BELLUNO.  Villaggio e passerella in Piazza martiri, poi l’omaggio a Dino Buzzati, nel 50° anniversario della morte. Poi, ancora, il transito per la Sinistra Piave, l’attraversamento del Piave a Trichiana, quindi le strade della Pedemontana, toccando Sedico, Santa Giustina, San Gregorio e Sospirolo, con il passaggio alla Certosa di Vedana.

Dopo la presentazione, comincia a prendere forma più definita la Belluno – Marmolada, penultima tappa del Giro d’Italia 2022, frazione dagli altissimi contenuti tecnici (sarà una delle tappe più spettacolari, con San Pellegrino e Pordoi prima del traguardo al Fedaia),ma anche vetrina notevole per la provincia.

Non solo della parte alta, ma anche della Valbelluna.

VILLAGGIO E PARTENZA A BELLUNO

La settimana scorsa c’è stato un sopralluogo degli uomini di Rcs a Belluno: si sono “prese le misure” per tutto ciò che riguarda partenza, villaggio, palco del foglio firma, area per i mezzi della carovana. I dettagli dovrebbero essere precisati tra circa un mese. Molto poi dipenderà dalla situazione dei prossimi mesi in rapporto all’emergenza Covid-19. Il villaggio sarà in Piazza Martiri.

Anche il foglio firma potrebbe essere collocato qui oppure, come già nel 2014 (Belluno – Panarotta) in Piazza Duomo.

Il via avverrà di fronte al teatro comunale. Poi si proseguirà per via Roma e via Simone da Cusighe, per dirigersi poi verso il ponte Sarajevo e via Miari, direzione Sinistra Piave. Fin qui, una passerella.

A SAN PELLEGRINO IL CHILOMETRO ZERO

La partenza reale il cosiddetto chilometro zero, dovrebbe avvenire a San Pellegrino, davanti a Villa Buzzati. Luogo non casuale: nel 2022 si celebreranno i cinquant’anni dalla morte di Dino Buzzati e il Giro, sempre attento alla storia e alla cultura del Bel Paese, omaggerà il giornalista e scrittore firma del Corriere della Sera e autore del Deserto dei Tartari.

Proprio per il Corriere, nel 1949 Buzzati seguì da inviato il Giro, scrivendo una serie di articoli (poi pubblicati postumi da Mondadori nell’antologia “Dino Buzzati al Giro d’Italia”) nei quali la cronaca si intreccia fittamente con l’immaginazione, dando luogo a scene che diventano metafora dell’esistenza.

IL PIAVE E LA CERTOSA

La prima parte di gara valorizzerà ampiamente la Valbelluna, toccando Limana e Trichiana, attraversando il Piva a San Felice, transitando per Sedico e Santa Giustina, salendo a San Gregorio e poi passando per Sospirolo dove non mancherà di inquadrature tv la Certosa di Vedana. Poi ci si immetterà sulla statale Agordina per avvicinarsi ai punti nevralgici della tappa.

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