Gava: «Il Limana Cavarzano gran collettivo, ma anche il Fiori Barp lotterà per l’Eccellenza»

Bruno Gava quando era sulla panchina del San Giorgio

L’ex coach del San Giorgio ora è il ds del Conegliano ed era sabato a La Cal a vedere il derby di Promozione fra le due bellunesi

Due squadre che si giocheranno il primo posto. Bruno Gava non ha dubbio alcuno. L’attuale direttore sportivo del Conegliano, una delle avversarie nel girone, era sabato a vedere il derby tra Limana Cavarzano e Fiori Barp, vinto 3-0 dalla squadra del tecnico Parteli con le reti di Fiabane, Luca Malacarne e Jacopo Paier.

Un successo valso il controsorpasso in classifica: ora i limanesi – cavarzanesi sono in vetta a quota 21 punti, seguiti dai sedicensi e dallo Julia Sagittaria a 20. Vi è poi il Fossalta Piave a 17, e via via tutte le altre.

Gava giocoforza conosce bene la Promozione e dunque abbiamo domandato volentieri all’ex tecnico del San Giorgio Sedico un’opinione sulla sfida, con uno sguardo allargato anche alle prospettive dei giallorossoblù e dei bluarancio.

Mister… anzi, direttore, cosa ci dice di questo derby?

«Che è stata una gran bella partita, innanzitutto. Entrambe le compagini si sono affrontate a viso aperto, poi chiaramente il Limana Cavarzano ha meritato la vittoria. In particolare di loro mi ha colpito la forza del collettivo. Mancavano giocatori di esperienza di grande valore, a cui non è semplice rinunciare, ma sono riusciti a sopperire lo stesso. Questo perché contano sulla presenza di un gruppo di giovani davvero bravi ed interessanti. Hanno cominciato con sei fuoriquota, rispetto ai tre obbligatori, eppure non se ne è accorto nessuno. Di certo va dato grande merito al tecnico Parteli, che personalmente stimo tanto per il modo in cui sa lavorare».

Il Fiori Barp invece come le è parso?

«Loro possono contare su una base di ottime individualità. Quando hai modo di schierare Pellicanò, Soppelsa, Pilotti, Ibrahim… Sabato però gli avversari avevano qualcosa in più a livello globale».

Si giocheranno la promozione entrambe?

«Io penso di sì. Credo entrambe debbano sfruttare la grande occasione capitata in estate, ossia quella di poter pescare tra i tanti giovani in uscita da Belluno, San Giorgio Sedico ed Union Feltre. E ciò vale anche per qualche altra formazione in Prima Categoria. Sono prospetti che hanno alzato il livello qualitativo delle varie rose. Dietro di loro restano appunto Julia Sagittaria e Fossalta, con la Julia secondo me più forte rispetto all’altra formazione veneziana».

Per quanto riguarda lei, basta con il ruolo di allenatore?

«Non credo di tornare in panchina, anche se mai dire mai. Ho lasciato spazio ai giovani, iniziando questo percorso da direttore sportivo in una piazza di blasone come quella di Conegliano. È un percorso il nostro avviato già lo scorso anno e che adesso sta coinvolgendo anche il settore giovanile».

Nello stesso girone delle due bellunesi ora siete decimi, quindi virtualmente in zona playout.

«Speravamo di avere qualche punto in più (10, ndr.) ma ci sono girate male alcune situazioni. Adesso occorre ricompattarsi e risalire la classifica».

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