Piazza, un tifoso speciale: «Da Rold progetto serio, ma basta con gli anni ’80»

Roberto Piazza domenica in tribuna con l'ex serie A Paolino Bristot

L’ex coach della Sisley, ora al Milano, era domenica alla Spes Arena. «La cavalcata di quel Belluno è ormai il passato, adesso il mondo è cambiato e va veloce»

Roberto Piazza allenava un altro Belluno, allora. Era la plurititolata Sisley, storicamente legata a Treviso ma che nella stagione sportiva 2011-2012 si trasferì all’ombra delle Dolomiti.

Un legame strano con la città e la provincia, perché se da un lato un buon numero di tifosi seguirono le gesta degli orogranata, dall’altro in diversi non riuscirono ad affezionarsi alla società. La quale, dal canto suo, a Belluno saliva solo per gli impegni ufficiali, di fatto vivendo poco la nuova realtà. Non a caso, al termine di quell’annata, nessuno prese in mano le redini del club e la Sisley cessò di esistere.

Ora invece c’è la Da Rold Logistics, che lo spirito bellunese lo incarna al massimo e si è spinta sino alla serie A3 partendo dalla D. Sognando magari, un giorno, di fare un salto ancora più in alto.

Tornando a Piazza, domenica era alla Spes Arena, seduto accanto al presidente Sandro Da Rold. La sua presenza ha portato fortuna, con la vittoria 3-2 in rimonta dei “rinoceronti” con il Savigliano. Lo stesso risultato del giorno prima della sua Allianz Milano a Ravenna in Superlega serie A.

«Sono sempre legato a questi posti, anche per una mia questione sentimentale. Non riesco ad essere a Belluno spesso, anzi. Però è capitata l’occasione e così ho colto al volo l’invito del presidente Da Rold, il quale mi aveva da tempo invitato a vedere una partita».

Allora glielo chiediamo: che Da Rold ha visto?

«Intanto gioire così è più bello. Un po’ di sofferenza rende ancora più emozionante il successo finale. Per il resto, senza dubbio parliamo di una squadra in grado di giocare bene a pallavolo. Lo ho notato anche nei primi due set, dove però qualche palla fortunosa per Savigliano o sfortunata per il Belluno sono valse il doppio vantaggio ospite. Detto ciò, in tali circostanze rischi di non crederci più, invece la squadra è stata determinata nel voler riemettere in piedi il risultato».

La sentiamo legata al Belluno e a Belluno.

«Anche se ormai è preistoria quella stagione della Sisley, mi ha permesso di costruire bei rapporti. Parlo sia con la città e sia con la provincia in generale. Dunque ritengo un piacere vedere che questo luogo torni a far parlare di sé nel volley».

Le dispiace non sia continuata l’avventura, allora?

«Mancavano troppe cose. Magari vi fosse stata la competenza e l’entusiasmo di una persona come Sandro Da Rold. Allora chi di dovere si era mosso per trovare una soluzione. Prevalsero però gelosie ed invidie, e non se ne fece nulla».

Il volley comunque fa parte del dna di Belluno, inteso come territorio.

«Mah. Non voglio contraddirla, ma in tal caso sarebbe stato facile trovare una modalità per continuare la storia della Sisley. Non lo so, vedo ancora troppe persone legate alla pur entusiasmante cavalcata degli anni 80. Momenti bellissimi, però sono ormai passati quarant’anni. Il mondo è cambiato, va veloce. Occorre avere l’umiltà di comprendere quando una cosa nasce e finisce. Per quello sono contento la Da Rold Logistics abbia avviato un grande percorso. La pallavolo sembra fatta apposta per le città più piccole e contenute nelle dimensioni, al di là di qualche metropoli. Inutile citare ad esempio Civitanova, Ravenna, ma anche la stessa Perugia, o Modena che non è certo il capoluogo dell’Emilia Romagna. Sono solo alcune delle più grandi realtà del volley italiano. A Belluno c’è un progetto serio, una giusta ambizione, e penso proprio si possa guardare con fiducia al futuro. Perché l’importante è saper guardare avanti».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Serie A, Dazn non funziona e i tifosi si sfogano sui social

Focaccia con filetti di tonno, cipolla rossa e olive

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi