Il volley bellunese piange Spessotto. De Barba: «Era un grande amico»

Alessandro Spessotto con la maglia del Belluno di A1

L’ex giocatore è della Damiani è morto a 64 anni a Pordenone. Salì in A1 con la Pallavolo Belluno

Il mondo della pallavolo bellunese è in lutto per la scomparsa di un amico. Ieri a Pordenone è infatti mancato Alessandro Spessotto, uno dei protagonisti della promozione in serie A della Pallavolo Belluno. Aveva 64 anni. “Otto”, così lo chiamavano tutti, aveva giocato al De Mas nella stagione 82-83, conquistando la serie A1 nella famosa partita di Ravenna. E rimase anche il primo anno di massima serie, quando a Belluno arrivarono anche due super campioni come Jouni Parkkali e Mike Dodd.

Non era certo uno dei titolari, ma la sua presenza in spogliatoio si sentiva eccome, tanto che tornava spesso dalle nostre parti, dove il legame di amicizia con i vecchi compagni è sempre stato saldo.

«È mancato un amico e un compagno di squadra unico», dice Walter De Barba, «ho trascorso con lui molti anni della pallavolo anni 80. Non era un bellunese acquisito, ma uno di noi. Da capitano di quella squadra posso dire che resterà sempre con noi e nei miei pensieri. Era sempre disponibile e presente, il simbolo del vero compagno di squadra».

Dopo le due stagioni a Belluno, fu proprio De Barba a volerlo in A2 nel 1988 nell’allora Rex Pordenone, l’ultima esperienza di alto livello sotto rete, prima di gettarsi sul lavoro, con un compito di grande responsabilità nel Triveneto con la Siemens.

«Ricordo che ha collaborato con il Centro Estate Viva a Cordenons», dice ancora De Barba, «erano campi in sabbia. Lui organizzava dei tornei e alcune volte ci siamo ritrovati per una bella rimpatriata».

A ucciderlo, nella giornata di mercoledì è stato un tumore maligno. Guarito da un problema simile precedente, “Otto” ha avuto una pesante ricaduta da cui non si è più ripreso. Stasera alle 19.30 il rosario alla chiesa di Sant’Agnese di Roraipiccolo, dove domani alle 10.30 saranno celebrati i funerali. Lascia i figli Marco, manager alla Ferrari, e Eleonora oltre alla moglie Maria Pia.

Lo scorso anno, il Belluno ha conquistato l’A3. E all’ultima gara della carriera il palleggiatore era Gian Luca Colussi, il figlio di Anna Fenos, la gestrice del centro sportivo di Cordenons, che lo ricorda commossa.Sicuramente questo aspetto è stato importante per sollevare il morale di Spessotto che negli ultimi mesi era diventato cupo e pensieroso. D’altronde aveva confidato ad amici che forse non sarebbe arrivato a Natale.

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