Martinez scherza: «La Da Rold vuole battere il record di tie break vinti»

Il libero Gonzalo Martinez

Il libero è felice dopo l’ennesima battaglia vinta a San Donà. Domenica alle 18 la sfida contro il Portomaggiore vale doppio

Liberi di puntare a qualche posizione più in alto in classifica. E anche liberi di guardare speranzosi all’opportunità di qualificazione alla Coppa Italia, traguardo che la Da Rold Logistics Belluno potrebbe certificare già domenica sera. Dipende dal verdetto della sfida contro Portomaggiore alla Spes Arena, o al massimo ai risultati delle altre contendenti. Il libero Gonzalo Martinez non si tira indietro, anzi. Ha il desiderio di continuare a mettere in fila punti su punti, magari senza tirarla sempre lunga sino al quinto set.

A San Donà è arrivata proprio così la vittoria, in un tie – break divenuto abitudine: sei volte in undici partite, con quattro successi e due ko. Gonzalo, è un record ormai?

«Bè ormai puntiamo ad infrangere tutte le statistiche sul numero di quinti set disputati, in effetti (sorride, ndr)».

Battute a parte, vincere è sempre importante e pazienza se si lascia un punto per strada...

«Soprattutto se riprendi in mano una contesa che si era messa male e ad un certo punto rischiava di sfuggire di mano. In realtà tolto il primo set ci siamo comunque espressi su buoni livelli, pur non offrendo di sicuro la nostra miglior pallavolo. Mi riferisco in particolare al terzo set, perso ma che ci vedeva appaiati sul 15-15. Ecco, io del derby a San Donà mi porto via in particolare l’essere stati in grado di non mollare mai, nonostante il punteggio sfavorevole. Forse il fatto di aver prolungato così tante sfide ci ha permesso di gestire nel modo migliore i momenti delicati».

È una Da Rold Logistics che deve però migliorare dove?

«Sia in fase di battuta e sia in ricezione. Soprattutto quest’ultimo fondamentale, perché è da lì che si consente al nostro palleggiatore di far sviluppare un gioco ottimale e funzionale. Su tali aspetti siamo in parte risultati carenti, a San Donà».

L’obiettivo è salvarsi, e insomma la squadra pare aver già essere sulla buona strada. Ma secondo te, avete le possibilità di puntare ancora più in alto?

«Al momento stiamo soddisfacendo le aspettative della società, ossia il mantenere la categoria occupando una posizione interessante di classifica. Certo, un po’di rammarico viene ripensando ai punti lasciati per strada sino adesso. Con la consapevolezza incrementata via via nel corso delle settimane, credo nel girone di ritorno ci toglieremo delle belle soddisfazioni. Adesso però dobbiamo pensare a Portomaggiore e al Prata, nostro avversario nel giorno di Santo Stefano. Al di là poi del dove saremo a fine campionato, ora credo diventi prezioso qualificarsi alla Coppa Italia. Una manifestazione in cui nell’eventualità ce la giocheremo, al di là del possibile forte avversario lungo la nostra strada».

Sei giunto a Belluno nell’estate 2019 dal Volley Treviso, ancora 16enne tra l’altro. Lo avresti immaginato, due anni dopo, di essere il libero titolare in A3?

«No, ma se me lo avessero prospettato sarei stato davvero contento. Ringrazierò sempre la società della fiducia riposta nel sottoscritto fin da allora. Ero il più giovane, anzi in realtà lo sono pure adesso. E riuscire a giocare in A3 è motivo di soddisfazione».

C’è solo la pallavolo tra i tuoi impegni quotidiani?

«No no, frequento il primo anno di Economia e commercio a Venezia. Non è semplice far conciliare il tutto, però credo sia fondamentale accompagnare il percorso sportivo agli studi, guardando all’ottica futura».

Chiudiamo con l’appello ai tifosi per domenica?

«Certo, anche se in realtà vengono sempre in tanti. Qualche trasferta l’abbiamo fatta e devo dire che non si trova facilmente un pubblico appassionato come quello di Belluno».

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