Pazzesca rimonta Canottieri e Udine ko all’ultimo respiro

Gabriele Savi festeggia con il nipotino dopo il 3-2 (Foto Dalla Libera)

I friulani erano in pieno controllo e avanti di due reti fino a 12’ dalla fine. Poi il gol di Gheno e la doppietta di Savi. Il sogno playoff è ancora possibile

BELLUNO. Partita incredibile, vittoria bellissima ed altrettanto preziosa. Ottiene tre punti pazzeschi la Canottieri Belluno, nonostante fosse sotto di due reti sino ad una dozzina di minuti dal termine contro un’Udine City che dava l’impressione di essere in pieno controllo del risultato.
Le marcature di Sirok e Turolo sembravano una sorta di garanzia a disposizione dei friulani quarti in classifica, ed invece la notevole determinazione palesata dalla squadra di Alessio Bortolini è valsa la rimontona. Gheno e Savi (doppietta) hanno autografato il 3-2, con il gol del successo giunto a trenta secondi dal termine.
Premiata quindi la caparbietà di una Canottieri schierata con il portiere di movimento a cinque minuti dal termine ed anche una volta agguantato il pareggio. L’unica nota negativa riguarda l’Isola, capace di effettuare il colpaccio contro il Maccan Prata e di mantenere cinque lunghezze di distacco rispetto alla Canottieri sesta a tre giornate dalla fine.

DOPPIO SVANTAGGIO
Tre le assenze nel roster di Alessio Bortolini, privo degli infortunati Alessandro Bortolini, Dalla Libera e dell’indisponibile Dall’Ò. Tra i pali torna Del Prete, al debutto ufficiale in stagione. L’Udine adotta la sua consueta tattica, difendendo molto bassa ed affidando molti degli spunti offensivi al forte pivot Sirok. Proprio il numero 15 siglerà la marcatura del vantaggio (4.37), partendo in solitaria, lasciando sul posto Reolon e piazzando il pallone in fondo alla gabbia bellunese. Potrebbe subito impattare il risultato la squadra di casa, ma proprio Reolon non riesce a deviare in fondo alla porta un bel cross basso proveniente dalla sinistra. Le occasioni non mancano, ma sono soprattutto per la squadra bianconera. Del Prete salva quello che può, mentre resta da capire di chi siano le responsabilità sulla punizione di Turolo al quarto d’ora capace di infilarsi in fondo alla porta: 0-2.
RIMONTONA
Ha da subito tutt’altro piglio la Canottieri in avvio di ripresa. Tomasino chiude su Reolon e al 8.03 Gheno accorcia le distanze. Meno male per la compagine biancoblù poco prima la botta terrificante da fuori di Turolo si infrange sulla traversa e poi ricade in campo. Del Prete nel frattempo dice no a Chtioui, mentre Tomasino respinge la punizione di Nessenzia. A cinque minuti dal termine ecco Savi con la maglia del portiere di movimento ed è proprio una sua conclusione centrale a firmare il pari al 15.49. L’aveva detto Bortolini alla vigilia: pareggiare non serve. Ed allora continua ad attaccare con l’uomo in più la squadra bellunese, rischiando poco e firmando l’acuto a trenta secondi dal termine. Merito della gran palla di Gheno, trasformata in oro da Savi. Esultanza e trionfo, con resistenza sino all’attesa sirena finale.

CANOTTIERI BELLUNO – UDINE CITY 3-2

CANOTTIERI BELLUNO: Del Prete (Lecis); Di Donato, Savi, Reolon, Nessenzia, Dal Farra, Robinho, De Battista, Gheno, Arthur, Bardini.

Allenatore Alessio Bortolini.

UDINE CITY: Tomasino (Agrizzi); Marinig, Martinez, Turolo, Goranovic, Chtioui, Urban, Barile, Kamencic, Zaami, Sirok.

Allenatore Giovanni Pittini.

Arbitri: Salmoiraghi di Bologna, Sodano di Bologna. Assistenti: Mansueto di Treviso.

Reti: PT 4.37 Sirok (U), 15.28 Turolo (U); ST 8.03 Gheno, 15.49 Savi, 19.30 Savi.

Note: falli 2-4 pt. 3-5 s.t. Ammoniti Bardini, Savi (C), Urban (U).

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