Fiori Barp, futuro incerto. Fant: «Niente Terza, ma serve più stabilità»

Il presidente del Fiori Barp, Victor Fant

Dopo l’addio di mister De Battista la situazione del club bluarancio non è tranquilla, come conferma il presidente

MAS DI SEDICO

Il Fiori Barp riparte dalla Terza Categoria, come sussurrano alcune voci in questi giorni? Sembra proprio di no.

Mentre c’è qualche possibilità in più di un passo indietro in Prima. Sono comunque solo idee, attorno le quali sta ragionando la società sedicense, reduce da uno splendido terzo posto nel campionato di Promozione. Di sicuro è una fase delicata anche in chiave futura, perché il presidente Victor Fant e la dirigenza vogliono verificare il modo in cui proseguire il percorso sportivo.

DECIDEREMO A BREVE

La situazione dei bluarancio è divenuta caotica negli ultimi giorni, cominciando dagli screzi tra l’allenatore De Battista e lo stesso Fant e culminata con la mancata presenza in panchina dello stesso “Tano” contro il Fontanelle. Divergenze di vedute, all’apparenza ormai insanabili. Ed ora c’è chi racconta di un Fiori Barp pronto a “declassarsi”, rinunciando alla Promozione e ripartendo in categorie inferiori. Qualcuno dice addirittura la Terza.

All’opposto, non manca chi parla dell’intenzione di continuare a competere ad alti livelli, approfittando anche la collaborazione con la Dolomiti Bellunesi.

«Leggo e sento numerose voci in questi giorni», spiega proprio Fant. «Qualcuno ci vuole in Terza, altri addirittura in Eccellenza. La realtà dei fatti è che il campionato è terminato neanche una settimana fa e a breve ci troveremo per definire le linee guida».

FUTURO

Se dovesse essere ancora Promozione, appare difficile venga allestita una squadra per provare a vincere. E forse, ecco questo sì, verrà ragionata l’eventuale discesa volontaria in Prima. Ci sarebbero questioni economiche alla base, è chiaro. Il tutto pur tenendo presente come la Promozione sia un torneo di prestigio e raggiunto solo un anno fa a seguito del ripescaggio.

«Io sono ambizioso», puntualizza il presidente, «però al tempo stesso desiderio che questa società abbia un futuro solido di fronte a sé. Ci sono un paio di correnti di pensiero diverse e vedremo di individuare la soluzione migliore. Collaborare con la Dolomiti, pescando dalle eventuali uscite dell’Academy? Le porte qui sono aperte a tutti».

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