La Dolomiti trova il regista, dall’Adriese preso Casella

Daniele Casella, qui in azione contro Gjoshi nel match contro la Dolomiti Bellunesi

Vanta 250 presenze in D ed era già stato qualche mese al Ripa con Lauria. «La voglia di ben figurare di questo club ha influito nella mia scelta»

BELLUNO

Ciak, gira Daniele Casella. Il nuovo regista della Dolomiti Bellunesi è il recente ex di Manzanese ed Adriese.

Si potrebbe dire che lo mandi Roberto Vecchiato, il quale ha rilanciato eccome nelle due stagioni appena trascorse il giocatore classe 1990. Nativo di Roma, ha ora al suo attivo oltre 250 presenze in serie D. Dopo aver trascorso quattro stagioni e mezzo al Pordenone, intervallate da un paio di campionati al Sandonà Jesolo, Casella è transitato in modo veloce all’allora Union Ripa allenato da Renato Lauria (2015-2016).

Poi quattro stagioni alla Liventina soprattutto in Eccellenza, dove ha conosciuto Vecchiato con cui ha poi condiviso le recenti annate a Manzano ed Adria. Intanto, la prossima settimana è attesa la risposta di Alex Cossalter al direttore generale Luca Piazzi. L’attaccante feltrino si è preso il tempo necessario, prima di decidere se proseguire la sua avventura alla Dolomiti.

HO ACCETTATO SUBITO

«Già a fine stagione», ha raccontato proprio il neo arrivato in casa dolomitica al sito ufficiale del club, «il direttore Luca Piazzi mi ha contattato per far sì che vestissi la maglia della Dolomiti Bellunesi. Pur avendo l’interesse di altre società, ho accettato subito: il progetto e la voglia di ben figurare da parte del club hanno inciso molto sulla mia scelta».

Attorno a lui girerà la squadra che di volta in volta il tecnico Brando manderà in campo.

«Sono un play, un regista a cui piace giocare davanti alla difesa, correre e sacrificarsi per la squadra. Mi so adattare a qualsiasi modulo con il quale il mister vorrà affrontare gli avversari».

Oltre a qualità tecniche indiscutibili, il trentaduenne centrocampista dimostra parecchia ambizione. E viene da due podi consecutivi in D.

La Dolomiti Bellunesi metterebbe la firma, per ricalcare le stagioni disputate da Manzanese e Adriese di recente.

«Ho raggiunto sempre il terzo posto. Non sono di certo uno che si accontenta di disputare un campionato mediocre: mi piace puntare sempre al massimo e migliorarmi. Sappiamo che diverse società stanno allestendo squadre forti, ma noi non saremo da meno: cercheremo ogni domenica di dare filo da torcere a tutti».

SITUAZIONE DELLA ROSA

Tassello dopo tassello, prende forma la Dolomiti versione 2022-2023. L’impressione iniziale sta comunque trovando conferma: nessun nome altisonante, ma giocatori conoscenti della categoria ed abituati ad una certa tipologia di (bel) gioco e risultato. D’altronde il mantra societario è chiaro: ritrovare entusiasmo e puntare a rendere complicato il cammino delle grandi.

Più in generale, si vuole costruire la mentalità vincente da sfruttare poi, un giorno non troppo lontano, per salire in C. Al momento la rosa vede la presenza dei difensori Pettinà, Sommacal e Toniolo, dei centrocampisti Casella, De Carli ed Onescu e dell’attaccante e capitano Corbanese. Senza dimenticare i 2004 aggregati al gruppo e quanti potrebbero comunque firmare a breve.

Tra loro Cossalter e De Paoli, anche se il primo vuole essere sicuro non si presenti un’offerta intrigante altrove. Serve però ancora un po’di mercato in entrata, sia tra i giovani e sia tra i senior.

Meglio chiudere il tutto con un po’ di anticipo, rispetto alla data di lunedì 25 luglio che è quando prenderanno il via gli allenamenti sul campo sintentico di Sedico. Intanto si sa però che il film nel rettangolo di gioco lo girerà Daniele Casella ed è un’altra buona base di partenza.

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