Il Keralpen entra nella Dolomiti Bellunesi. «È la svolta per il calcio femminile»

Le ragazze del Keralpen

Tranquillin: «Per noi una grande crescita, non so nemmeno se saremmo più riuscite ad iscriverci»

BELLUNO

Il Keralpen Belluno cambia volto, e lo fa alla grandissima. Entra infatti a far parte della Dolomiti Bellunesi, dalla quale acquisisce nome, supporto dirigenziale ed economico.

La Dolomiti quindi, ad un anno dall’imponente fusione tra Belluno, San Giorgio Sedico ed Union Feltre, vede nascere il proprio settore femminile. Il primo anno sarà un po’ di assestamento, ma alla lunga gli attori coinvolti giurano su una crescita sicura. Con indubbi benefici per le calciatrici locali, auspicando un incremento dei numeri.

PASSIONE

Di fatto dunque, la società presieduta da Paolo De Cian assorbe la Keralpen Belluno e le sue tesserate, quantificabili in una trentina di giocatrici. Senza dimenticare staff tecnici, dirigenti e in generale quel bagaglio di competenze e di esperienze garantito da chi il settore femminile lo porta avanti da tempo.

«Per noi è un altro passo avanti nel nostro processo di crescita», afferma il presidente Paolo De Cian. «Ho avuto modo di parlare con i dirigenti e le ragazze e non ho potuto che notare una passione straordinaria, un entusiasmo contagioso e più in generale il profondo desiderio di mettersi in gioco. Questa unione d’intenti, ne siamo certi, darà un notevole contributo al movimento calcistico provinciale».

ECCELLENZA E GIOVANILE

Dal punto di vista pratico, vanno ancora definiti alcuni aspetti. Vedi ad esempio il campo da gioco, con il Keralpen abituato gli scorsi anni ad un costante pellegrinaggio su alcuni campi del territorio. Avere però la propria casa definitiva darebbe tutt’altro valore al lavoro portato avanti. Un aspetto comunque al momento quasi secondario, visto che la Keralpen forse non avrebbe neppure potuto iscriversi senza l’accordo dolomitico.

«Non so se saremo stati al via nella nuova stagione. Tante spese e pochi sponsor, perché le aziende puntano ad investire soprattutto nel maschile». A dirlo è la dirigente Chiara Tranquillin. «È una vera e propria svolta. D’ora in avanti invece ci identificheremo in un club strutturato e organizzato».

La formazione senior prenderà parte al torneo regionale di Eccellenza, categoria base del calcio femminile. Adesso però sarà possibile sognare in grande. Per quanto riguarda la Juniores, si valuterà se portare le giovani maggiormente pronte in prima squadra e allestire di conseguenza un’under 17 o 15. Nel frattempo, l’intenzione sarebbe intercettare quel comunque cospicuo numero di giovani che devono lasciare la provincia, se intendono giocare ad alto livello.

«Siamo di fronte a un’importante opportunità: il nome Dolomiti Bellunesi può cambiare gli scenari futuri. All’inizio occorrerà un periodo di rodaggio, ma una collaborazione di questo tipo non potrà che portare dei vantaggi al calcio femminile locale».

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