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Calcio donne. La Dolomiti women difende il primato a San Giovanni

Martina Zancanaro. “La fusione è stata per noi un incredibile momento di crescita”

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Martina Zancanaro

 

La Dolomiti Bellunesi si affaccia da capolista alla seconda trasferta del campionato femminile di Eccellenza: domenica (ore 15.30), le ragazze di mister Pellicanò saranno di scena a San Giovanni di Livenza, nel Pordenonese, dove affronteranno la Nuova Virtus (zero punti, ma una gara in mano). E dove proveranno ad allungare la striscia positiva, facendo leva anche sulla poliedricità di Martina Zancanaro: «Ho sempre giocato a centrocampo, ma nell’ultima annata ho agito pure da terzino. Il calcio? Ho iniziato a praticarlo a 7 anni con i Pulcini dell’Union a Feltre, poi a 14 sono passata al Vellai, diventato in seguito Primiero. E quindi l’approdo al Belluno».

INSEGNAMENTI

Zancanaro è mossa da una passione profonda: «Il calcio è emozione. A chi lo pratica e a chi lo guarda regala insegnamenti, momenti indimenticabili e, talvolta, lascia ferite. Devo molto a questo sport soprattutto perché mi ha permesso di conoscere persone con le quali ho stretto un magnifico rapporto: dentro e fuori dal campo».

RESISTENZA

La ventiduenne, sul rettangolo verde, è infaticabile: «Ho una buona resistenza alla corsa e un bel tiro. Adoro andare a contrasto con l’avversaria. Una partita indimenticabile? Risale al 2016-2017. Giocavo con la Dynamo Vellai che l’anno successivo non avrebbe più iscritto la squadra. Affrontavamo la polisportiva San Marco, prima in classifica. C’erano molte persone ad assistere al match, ma la cosa che più mi ha segnato era legata all’emozione negli occhi delle veterane e di ogni compagna. Perché stavano vestendo per l’ultima volta quella maglia».

FUSIONE

E ora la nuova avventura alla Dolomiti Bellunesi: «Per noi è una magnifica opportunità di crescita. Ci auguriamo possa incoraggiare altre realtà della provincia a investire sul movimento femminile. Speriamo inoltre che questa “fusione” possa invogliare le giovani leve e magari riavvicini le ragazze andate a giocare altrove o che hanno deciso di smettere». Il gruppo è più che mai solido: «Sono arrivata da poco, ma non avrei mai pensato di trovarmi così bene con le altre atlete. Siamo molto unite. Una compagna con la quale ho legato particolarmente è Roberta Cappellano: una persona come lei servirebbe in ogni spogliatoio. Alza la voce quando serve, ma è la migliore a sdrammatizzare nei momenti di difficoltà».

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