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Calcio. Il Borgo aspetta lo Schiara e pensa anche alla Coppa

L’allenatore De Battista in vista dell’anticipo di sabato: «Rosa ampia, spiace mandare qualcuno in tribuna. Società incredibile, non ero più abituato ad avere tanti dirigenti al campo»

Gianluca Da Poian
1 minuto di lettura
Alessandro "Tano" De Battista 

Al primo derby di campionato, il Borgo Valbelluna ci arriva con due vittorie consecutive. Ne ha smarriti tre alla prima giornata perdendo a Barbisano, però poi i rossoblù si sono rifatti tra San Fior e Cisonese. Sabato però a Mel (ore 15.30) ricevono uno Schiara ancora imbattuto e capace di agguantare in extremis gare dove stava perdendo.

AUMENTARE LA CONSAPEVOLEZZA

Alessandro “Tano” De Battista fa alcune riflessioni, avvicinandosi ad una gara che probabilmente richiamerà un buon pubblico sugli spalti. La concomitanza con Mele a Mel può aiutare.

«Stiamo crescendo», precisa il tecnico del Borgo. «D’altronde, è vero che mi hanno seguito qui alcuni ragazzi che conoscevo già, ma al tempo stesso c’erano i confermati dalla scorsa stagione e pure un paio di nuovi innesti. Ragion per cui, secondo me, la squadra non ha ancora raggiunto la piena consapevolezza delle sue potenzialità. Dobbiamo ancora fare quel passo in più nell’esprimere ciò che effettivamente è nelle nostre corde. Ad ogni modo è normale, avendo cominciato a lavorare assieme solo da un mese e mezzo. Abbiamo margini di miglioramento notevoli e, al tempo stesso, è ottimo aver già messo assieme tre vittorie su tre in Coppa più due in campionato».

Peccato quella sconfitta un po’ casuale della prima giornata.

«In realtà secondo me di casuale non c’è mai nulla quando perdi. Anche se, paradossalmente, è stata forse la nostra miglior prestazione».

CHE SOCIETÀ

De Battista non manca di elogiare il suo nuovo club.

«Ora capisco come mai chiunque sia passato di qui ne parli bene. Non ero più abituato ad una presenza così forte ed assidua di presidente, dirigenti, collaboratori e così via. C’è grande desiderio di fare bene, lo si coglie».

Piuttosto, colpisce la notevole abbondanza della rosa del Borgo Valbelluna. Ogni domenica qualche ragazzo deve accomodarsi in tribuna, per quanto, alla lunga, squalifiche ed infortuni accorcino sempre le varie disponibilità. Ecco perché alla formazione della Sinistra Piave non dispiacerebbe andare avanti in Coppa Veneto, dove a proposito mercoledì avrà i 32esimi di finale in casa contro il Fregona.

«In effetti dispiace mandare cinque persone in tribuna, soprattutto considerando il livellamento della rosa. Però non potevamo fare diversamente, tenendo conto di due aspetti: l’assenza di una Juniores da cui attingere in caso di defezioni e le difficoltà a cui tutti quanti sono dovuti andare incontro lo scorso campionato di ripartenza, tra problematiche varie. Il dover scegliere comunque è un qualcosa di positivo, non negativo».

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