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Corsa in montagna. Bronzo Mondiale U20 per la zoldana Arnoldo

Straordinario risultato a Innsbruck. Oro all’inglese Flaherty, che chiude solo 22 secondi davanti a Lucia

Ilario Tancon
2 minuti di lettura
L'arrivo di Lucia Arnoldo 

Dal tricolore conquistato sui sentieri di Valmorel a inizio maggio, al bronzo mondiale di ieri sui sentieri tirolesi di Innsbruck.

Nella primavera 2023 della corsa in montagna e dello sport bellunese risplende il sorriso di Lucia Arnoldo. La ragazza di Goima di Val di Zoldo, 18 anni da compiere il prossimo 21 settembre, si sta imponendo come uno degli elementi più interessanti dell’atletica italiana.

Dopo aver indossato la maglia azzurra agli Europei Under 20 di cross lo scorso dicembre a Torino (sul tracciato di Venaria Reale era stata la migliore delle azzurrine), ieri ha indossato la seconda maglia azzurra della carriera, onorandola alla grande e portandosi a casa la medaglia di bronzo ai Campionati del mondo di corsa in montagna Under 20 di Innsbruck, nella prova classica della specialità, l’up & down.

Motore e intelligenza tattica sono stati due dei fattori chiave per un terzo posto che conferma Lucia come atleta di spessore, un gioiellino che potrà essere una ricchezza importante per l’atletica italiana, nelle sue diverse declinazioni.

La gara di ieri ha visto Lucia partire in controllo e veleggiare tra la quinta e la quarta posizione. Poi, in discesa, ha dato tutto, recuperando una posizione e riuscendo a salite sul podio. A vincere è stata la britannica Rebecca Flaherty con 7” di vantaggio sulla spagnola Ines Herault e 22” su Lucia, con altre due britanniche, Amelie Lane e Lauren Russel, a completare la top five, staccate di oltre un minuto.

Nella graduatoria a squadre, le azzurrine (12ª Anna Hofer, 17ª Emily Vucemillo, 24ª Matilde Bonino) hanno sfiorato il podio, chiudendo quarta ad appena 5 punti dal terzo posto.

Quarti anche gli Under 20. A livello individuale, 14° Mauro Dallapiccola, 20° Nicola Morosini, 30° Francesco Bongio e 34° Francesco Mazza, con la doppietta ugandese di James Kirwa e Hosea Chemutai, seguiti dallo svizzero Matthieu Buhrer.

A livello assoluto, Italia d'argento tra i maschi. Soltanto il Kenya (15 punti) davanti all’Italia che a quota 30 ha preceduto la Spagna, terza con 43. L’Uganda si è aggiudicata di nuovo il titolo individuale con Leonard Chemutai, oro under 20 nell’ultima edizione e qui vincitore tra i senior. Tra le donne Seniores, vittoria individuale per la statunitense Grayson Murphy, con 14ª Francesca Ghlefi.

LE PAROLE DI LUCIA

«Sapevo di stare bene, lo avevano detto anche gli allenamenti dei giorni scorsi, ma da qui a pensare di poter salire sul podio ne corre. È una medaglia inaspettata, una medaglia da sogno, un sogno che si avvera».
Lucia Arnoldo commenta il bronzo che si è messa al collo ieri a Innsbruck, al mondiale Juniores up&down di corsa in montagna.
«Sono partita… andante ma non troppo, nel senso che per i primi 700 metri, pianeggianti, sui quali la gara è partita a tutta, ho cercato di controllare. Ho tenuto un po’ di energie in serbo anche in salita, le gambe bruciavano, ma bruciavano anche alle mie avversarie. Sul tratto pianeggiante nel bosco, al termine dell’ascesa, ho allungato, per poi fare la discesa a tutta. Ho recuperato tanto in discesa ma ho pagato nell’ultimo chilometro e mezzo in città, riuscendo però a tenere la posizione e portarmi a casa il bronzo. Ora? Un po’ di riposo, poi proviamo a fare il minimo per gli Europei Juniores sui 5 mila».
«In un contesto di corsa in montagna che allarga la gamma di nazioni presenti e alza il livello tecnico, questa medaglia è davvero tanta roba», sottolinea il tecnico di Lucia, Elio Dal Magro. «È una medaglia che vale e che ripaga del lavoro fatto, un lavoro portato avanti in questi mesi anche in collaborazione con Modesto Bonan».

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