Le sfide dell’e-commerce tra sostenibilità, Big Data e Intelligenza Artificiale

Le vendite online sono in costante crescita, spinte anche dai negozi chiusi per la pandemia. Veepee, leader delle flash-sales, anticipa le trasformazioni che il settore dovrà affrontare

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A partire dagli anni Duemila, le performance dell’e-commerce hanno fatto segnare ogni anno una crescita a doppia cifra. Il report di EcommerceEurope del 2019, racconta che nel vecchio continente l’e-commerce supera i 600 miliardi di euro. In Italia, stando ai dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, nel 2020 ha fatto registrare una crescita del 31% e la penetrazione ha fatto un balzo dal 6% all’8%. Lockdown e pandemia hanno sicuramente impresso un’accelerazione al fenomeno e l’emergere di tecnologie sempre più avanzate stanno trasformando le abitudini dei consumatori.

Partendo da queste premesse, Veepee, e-commerce leader nell’ambito delle flash-sales, anticipa quelle che saranno le nuove sfide dello shopping online.

Innanzitutto, nessuna contrapposizione tra negozi fisici e virtuali. «Il consumatore non appartiene ad un canale in esclusiva, compra in negozio e su internet, spesso fa ricerche online direttamente nel punto vendita, altre volte va in negozio ad informarsi e poi acquista nello store online – racconta Andrea Scarano, Country Manager di Veepee Italia –. Non ha senso quindi mettere in opposizione il commercio tradizionale con l’e-commerce. Semplicemente ora abbiamo più strumenti a disposizione per parlare ai nostri clienti. Anche l’esperienza fisica potrà trasformarsi, rendendo l'integrazione tra on e off sempre più spinta, sofisticata e ricca di servizi prima, durante e dopo la vendita, a favore dell'esperienza del cliente».

Andrea Scarano vuole sfatare anche il dualismo grandi player versus piccoli commercianti. Il digitale rappresenta una grande opportunità, indipendentemente dalle dimensioni del business. «Il tema è la qualità dell’offerta e il raggiungimento del target interessato. Lo spazio c’è per tutti. Nelle nostre flash-sales abbiamo deciso di ospitare non solo i grandi brand ma anche i piccoli produttori locali che rappresentano le eccellenze italiane, in particolare nel canale Gourmet dedicato al settore Food&Beverage». Proprio per i più piccoli, le diverse opportunità offerte dall’e-commerce possono rappresentare il canale di accesso ai mercati esteri.

Nuove tendenze tra sostenibilità e tecnologia
Nel 2021, Veepee vede un e-commerce ancora più etico. Cresce la sensibilità dei consumatori verso l’acquisto di prodotti sostenibili e rispettosi dell’ambiente e il fenomeno del Re-Commerce, o mercato dell’usato, rappresenta una grande opportunità, tanto da un punto di vista economico quanto da un punto di visto ecologico.

Prodotti di seconda mano ma non di seconda scelta, l’attenzione alla qualità deve sempre essere alta: «I nostri esperti sono in grado di rilevare eventuali contraffazioni – spiega Andrea Scarano –. Inoltre, ogni prodotto è verificato e in base al suo stato, il nostro partner attribuisce un voto e viene infine emesso un certificato di autenticità».

Come in molti altri settori, sono destinati a giocare un ruolo sempre più centrale i Big Data e l’Intelligenza Artificiale. Quello che ancora manca, nell’ambito dell’analisi dei dati, è il giusto know-how e la presenza di figure professionali sufficienti a rispondere alla crescente domanda. I dati possono essere fondamentali anche nella riduzione degli sprechi: permettono di anticipare la domanda e ottimizzare la gestione degli stock. «La prevedibilità avrà un impatto sempre più importante per la sostenibilità e per la riduzione degli sprechi, così come l’ottimizzazione dei flussi logistici che ha una grande incidenza perché impatta sui cambiamenti climatici – sottolinea Scarano –. Quanto spesso ci capita, ad esempio, di ricevere due consegne lo stesso giorno a casa, provenienti da due diversi corrieri?».

Altro attore fondamentale dello sviluppo dell’e-commerce è rappresentato dall’Intelligenza Artificiale, che funge sempre più da personal shopper, in grado di fornire raccomandazioni e suggerimenti personalizzati. Ma non è destinata a scalzare il fattore umano, che secondo Andrea Scarano rimane sempre centrale: «Credo nella tecnologia al servizio delle persone e non viceversa. Non mi immagino quindi collezioni studiate a tavolino attraverso algoritmi».

Altro pilastro cruciale per la crescita dell’e-commerce è la user experience: non conta solo il prodotto, ma anche il contesto. L’esperienza appunto. I dati possono aiutare a costruire un percorso d’acquisto il più possibile personalizzato. Inoltre, le aziende stanno cercando di integrare nuove tecnologie e soluzioni per una maggiore umanizzazione della user experience, cercando di far vivere al cliente un’esperienza che si avvicini il più possibile alla realtà. Si spazia dall’impiego della realtà virtuale a nuove modalità, come il Live Shopping, una sorta di televendita interattiva, in cui è possibile interagire con i commessi e acquistare con un click.