Audio

Cuffie true wireless Bowers and Wilkins Pi7, la prova

Gli auricolari di fascia alta dell'azienda inglese hanno la cancellazione del rumore e una custodia multiuso che si trasforma in scheda audio esterna. Costano molto, ma suonano in maniera eccellente
4 minuti di lettura

Ci sono molte cose opinabili in una recensione, inevitabilmente. Ad esempio, delle cuffie Bowers And Wilkins Pi7 si può dire che sono belle, con quel cilindretto di metallo che fuoriesce dalle orecchie (e magari ricorda certi film di fantascienza). Oppure si può dire che sono ingombranti, ma anche in questo caso il parere è soggettivo, e dipende dalla conformazione dell’orecchio. Nel nostro caso, ad esempio, sono perfette: stanno ferme, senza sforzo, senza pressione, trasmettendo una rassicurante sensazione di stabilità. 

Delle Pi7 si può dire che suonano bene, e lo hanno fatto moltissimi di quelli che le hanno recensite, dai semplici appassionati su Amazon alle riviste specializzate. Anche questo è un parere soggettivo, certo, ma tanto vale anticiparlo subito: sono tra le cuffie true wireless che suonano meglio in assoluto, come abbiamo avuto modo di constatare in una lunga prova.

Cosa sono
Bowers and Wilkins è una delle più famose aziende inglesi di altoparlanti e diffusori: nata nel 1966, è un simbolo di eccellenza in ogni fascia di prezzo, dai modelli più economici a quelli top, utilizzati addirittura negli Abbey Studios di Londra. Da qualche tempo, B&W si è aperta al mercato lifestyle, con una serie di prodotti sempre di grande qualità sonora, ma ancora più curati nel design e più semplici da usare. È anche il caso delle Pi7, lanciate in primavera insieme a un modello minore, le Pi5. Ben rifinite, come ci si aspetta da un modello top, dal design non particolarmente appariscente, dentro sono diverse da quasi tutti i concorrenti; hanno infatti un sistema a doppio altoparlante per ogni orecchio: un driver da 9,2 mm e un driver ad alta frequenza "balanced armature", ciascuno con il proprio amplificatore separato. Per la cancellazione del rumore, ma anche per la migliore intelligibilità delle chiamate audio e video, ciascun auricolare include poi ben tre microfoni.

Toccando la parte esterna degli auricolari si può avviare o mettere in pausa la riproduzione, cambiare brano, rispondere o terminare una chiamata. I comandi funzionano bene, ma a volte sono troppo sensibili e capita di attivarli inavvertitamente. In più non è possibile regolare il volume (bisogna chiedere all'assistente vocale del telefono) né attivare la modalità trasparenza, che consente di evidenziare temporaneamente i suoni esterni, specie le voci: per farlo bisogna usare l’app.

L’app
Il sistema di cancellazione attiva del rumore regola automaticamente l’intervento a seconda dell'ambiente esterno. Si attiva con un tocco di un secondo sull'auricolare sinistro oppure dall’app Bowers & Wilkins Headphones, dove è anche possibile escludere il sensore che mette in pausa la riproduzione se le PI7 vengono tolte dall’orecchio (di default è attivo). L’applicazione comprende anche sei diversi “paesaggi sonori” con rumori della natura, ma non è ben chiaro a cosa servano (conciliare il sonno?), mentre non c’è, e ci pare inspiegabile, un equalizzatore.

Le PI7 devono trovarsi nella custodia la prima volta che vengono collegate a un dispositivo di riproduzione; la procedura è molto semplice, basta premere il pulsante all'interno e avviare il pairing quando lampeggia in blu la spia all’esterno. Le volte successive la connessione viene stabilita automaticamente, e un dispositivo preferito può essere selezionato dalla cronologia delle connessioni nell'app. Nel nostro test, le abbiamo usate con due smartphone Android, due iPhone, un iPad, un MacBook via Bluetooth, senza alcun problema. La portata massima del Bluetooth ci è sembrata un po' più ridotta del solito, circa nove metri, ma sempre stabile e sicura. 

Una custodia speciale
Le PI7 hanno una custodia piuttosto grande rispetto ai concorrenti, ma la forma curva permette di tenerla in tasca senza difficoltà. Si può ricaricare in wireless, o utilizzando il cavo Usb-C incluso nella confezione. Con la ricarica rapida 15 minuti sono sufficienti per due ore di autonomia; la custodia è in grado di ricaricare gli auricolari per quattro volte, fino a 16 ore in totale.

Nella confezione è incluso un cavo Usb-C - mini jack, che trasforma la custodia in un convertitore analogico digitale con trasmettitore bluetooth, utile ad esempio per collegare le Bowers and Wilkins al sistema di intrattenimento di un aereo, o a una console di gioco. Di più: la custodia si può anche collegare via Usb-C a un computer e utilizzare come scheda audio esterna, trasmettendo il segnale agli auricolari via Bluetooth AptX a bassa latenza, ossia la migliore qualità possibile per lo standard Bluetooth. 

Le PI7 possono gestire i codec SBC, AAC, aptX Classic, aptX HD, aptX Low Latency e aptX Adaptive (ma non LDAC), il che significa che possono riprodurre file audio ad alta risoluzione, se lo consente il dispositivo cui sono collegate. Dispositivo, attenzione: le Pi7, a differenza di molti concorrenti anche più economici, non gestiscono più di una connessione bluetooth per volta.

Il suono
Cominciamo con Like a Hurricane di Neil Young, nella magistrale versione live dei Roxy Music. C’è tutto: la finezza delle percussioni, l’impatto travolgente del coro, ogni sfumatura della voce di Bryan Ferry, lo scintillante sax di Andy Mackay.  

Vele al Vento di Cosmo, dall’ultimo La Terza estate dell’amore parte con un crescendo lento ma possente, che le Bowers And Wilkins riproducono nel dettaglio all’inizio, quando è ancora lontanissimo, ma rendono senza alcuna compressione quando si avvicina. Si percepisce bene la sovrapposizione dei ritmi, dei suoni, degli effetti, anche se a volte un pizzico di chiarezza in più non guasterebbe.

Non si ha la stessa sensazione in Royal Morning Blue, dal prossimo album di Damon Albarn. La voce dell’ex cantante dei Blur (e dei Gorillaz) è perfettamente intelligibile, quella sfumatura roca e un po’ melanconica che la rende così tipica è riprodotta con delicatezza e precisione, le parole del testo si comprendono senza difficoltà. E le percussioni sono frizzanti quando servono. 

Girl In Amber di Nick Cave, nella cover dei Flaming Lips è un piccolo gioiello, e le Bowers And Wilkins riescono a restituire la voce di Nell Smith cogliendo perfettamente il mix di trattamenti elettronici e la spontaneità dell’interpretazione. 

Il suono non è colorato, ma nemmeno completamente neutro: a noi è parso tendere più verso i toni scuri, il che però si traduce in un vantaggio nell’uso prolungato, che non comporta fatica d’ascolto. Le Pi7 suonano bene anche la musica orchestrale: l’andamento a onde della Terza Sinfonia di Henryk Górecki produce volumi sonori imponenti, che le Bowers And Wilkins riproducono in maniera credibile (a parte ovviamente la mancanza di impatto fisico). E, quel che più conta, riuscendo a isolare molto bene la voce di Beth Gibbons sullo sfondo dell'Orchestra nazionale della radio polacca, diretta senza retorica da Krysztof Penderecki. La spazialità e la ricchezza di dettagli sono eccellenti.

Buone le prestazioni con le chiamate, specie in ricezione: la voce di chi parla, invece, è chiarissima in ambienti silenzioni, ma in situazioni estreme tende a essere sovrastata dai rumori.

Cosa ci piace

  • Il suono
  • La possibilità di usarle anche con il sistema audio di un aereo o di una console 
  • La posizione stabile nelle orecchie

Cosa non ci piace

  • Manca il supporto allo Spatial Audio
  • La cancellazione del rumore è buona, ma non è la migliore sul mercato
  • Non si può regolare il volume autonomamente, serve l’assistente vocale

In fine
Le PI7 non suonano solo bene, suonano in modo fenomenale. Se sono compatibili con le vostre orecchie, se la musica per voi è più che un semplice sottofondo, se subite il fascino dell’alta fedeltà inglese, allora la cifra richiesta (399 euro) per quanto elevata, potrebbe perfino diventare ragionevole. Anche perché con un aggiornamento all’app sarebbe possibile introdurre sia l’equalizzatore che lo Spatial Audio, le due sole mancanze di queste Bowers And Wilkins. Che per il resto sono, dal punto di vista strettamente sonoro, le migliori cuffie true wireless che abbiamo provato. 

 

 

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