Almanacco dell'Innovazione - 11 dicembre 2008

Preceduto da una graphic novel, arriva Chrome: vincerà la guerra dei browser lanciando Sundar Pichai

Preceduto da una graphic novel, arriva Chrome: vincerà la guerra dei browser lanciando Sundar Pichai
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Quando è arrivato il Web, all’inizio degli anni Novanta, per navigarlo abbiamo iniziato a usare Netscape, che era una startup ed era meraviglia. Poi Microsoft ha creato Internet Explorer ed è iniziata la guerra dei browser.

Sono passati vent'anni e quella guerra l’ha vinta Google. Oggi il browser di Google, Chrome, ha i due terzi del mercato, seguito da quello di Apple (Safari). L’inizio della rimonta è stato l’11 dicembre 2008: quel giorno Google ha rilasciato la prima versione stabile di Chrome, che in realtà era in circolazione già da qualche mese. Aveva debuttato il 4 settembre accompagnato da una bizzarra graphic novel, realizzata dal disegnatore Scott McCloud, in cui alcuni ragazzi spiegavano perché era arrivato il tempo di un browser migliore: più veloce, più stabile, più sicuro. I testi della storia erano firmati “il Google Chrome Team”. Ma da chi era guidato questo team? Da un giovane ingegnere indiano che era arrivato a Google 4 anni prima: Sundar Pichai, oggi capo assoluto di Alphabet, la società capofila del gruppo. Come matricola, Pichai si era occupato di sviluppare la toolbar di Google dentro i due browser che andavano per la maggiore, Firefox e Explorer: di fatto era (ed è ancora) un modo per accedere facilmente al motore di ricerca di Google. Ma facendo questo lavoro Pichai si era convinto che per Google fosse più conveniente sviluppare un suo browser. E aveva convinto i due fondatori a dargli via libera.

Dal punto di vista tecnologico Chrome non partiva da zero, ma dal software sviluppato da Webkit e Mozilla, che infatti nell’ultima pagina della graphic novel vengono esplicitamente citati e ringraziati: “Abbiamo un grande debito verso di loro e speriamo di trovare persone che con noi facciano lo stesso per portare avanti il Web”. In realtà non è andata proprio così: Chrome, grazie a un'esperienza d’uso imbattibile, è diventato un leader assoluto di mercato nonostante autorevoli critiche abbiano evidenziato le intrusioni eccessive nella privacy degli utenti; e Sundar Pichai, dopo avere preso il comando anche di Android e della sviluppo di tutti i prodotti del mondo Google, dal 2015 è diventato il numero uno di Google e dal 2019 anche di Alphabet.