Almanacco dell'Innovazione - 27 dicembre 1950

Come gli esperti pensavano che avremmo dovuto vivere nel 2000 (senza Internet)

Come gli esperti pensavano che avremmo dovuto vivere nel 2000 (senza Internet)
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Il 27 dicembre 1950 un quotidiano della North Carolina ancora in vita, il Robesonian, pubblicò un resoconto dell'agenzia di stampa Associated Press intitolato Come gli esperti pensano che vivremo nel 2000.

Quindici previsioni su un futuro che sembrava “fantastico” attraverso “le nuvole scure” (la Seconda Guerra Mondiale era finita da poco). Il tono era molto ottimista: “Speranze e sogni prevarranno sulla guerra e sulle nuove minacce… molte milioni di persone vedranno pace, prosperità, salute, una vita più lunga, più piaceri e lussi di quelli che possiamo immaginare”. E, aggiungeva l’autore dell’articolo, “una donna potrebbe diventare presidente!” (previsione, questa sì, sbagliata, perché non è ancora successo negli Usa). Alcune previsioni sono centratissime, come quella sull’aspettativa di vita: “Medicine by the year 2000 will have advanced the length of life of women to an expectation of nearly 80 and of men to over 75”.

Altre non sono andate lontane dalla realtà. In qualche modo infatti viene detto che il telefono avrebbe inglobato la televisione (“the telephone will be transformed from wire to radio and will be equipped with the visuality of television. Who’s on the other end of the line will seldom be a mystery. Evey pedestrian will have his own walking telephone, an apparatus by a combination of the X-ray and television”). E si immaginava una forte riduzione dell’orario di lavoro, con una settimana cortissima (“tell your children not to be surprised if the year 2000 finds 35 or even a 20-hour work week fixed by law”).

Incredibilmente, ma non troppo, fra le 15 previsioni non c’era Internet.