Almanacco dell'Innovazione - 16 gennaio 2005

Beppe Grillo apre il blog con un post chiamato "Il muro del pianto"

Beppe Grillo in una foto di febbraio 2021
Beppe Grillo in una foto di febbraio 2021 
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Il 16 gennaio 2005 nasceva un nuovo blog e per la politica italiana nulla o quasi sarebbe più stato come prima. Quel giorno andava online beppegrillo.it. Ai tempi Beppe Grillo era solo un comico di notevole successo, ma con quella mossa iniziava a diventare qualcos’altro.

Il primo post era scarno, quasi impacciato: “Questo è un post aperto per argomenti che non riguardano le città della tournée". Ottantuno caratteri con un titolo però già importante: Il muro del pianto. Dietro c’era una strategia precisa. La scelta di debuttare in Rete era la conseguenza di un incontro folgorante, quello fra Grillo e Gianroberto Casaleggio. Casaleggio ai tempi lo conoscevano in pochi, eppure era fra le persone che meglio avevano compreso i meccanismi e le opportunità della Rete. Nel 2001 aveva pubblicato un libro, uno dei tanti che scriverà, che si chiamava Il web è morto, viva il web.

La cosiddetta bolla delle dot.com era appena esplosa, chiudendo una fase di euforia per la Rete. Eppure Casaleggio scriveva: “Sul futuro si possono fare previsioni sbagliate, ma sul presente no. Il mondo si sta riposizionando sulla Rete, cancellando le frontiere degli Stati, aggredendo i mercati ovunque. È ovvio, ma non per tutti. Non per coloro che pensano che sia il rapporto umano il fattore fondamentale per il loro business (come se la Rete lo eliminasse). Non per chi crede di entrare in Rete più tardi, lasciando ad altri la pericolosa veste dei pionieri (oltre che il mercato). Non per chi, in Italia, crede che gli italiani siano diversi e che la Rete, per loro, non sia altro che un nuovo media e non il principale e forse l’unico in un tempo breve. Non per chi pensa che Internet è lenta (non lo è)”. 

Dicono che Beppe Grillo lesse quel libro e ne rimase folgorato. I due si incontrano a Livorno, nel camerino dove Grillo aveva tenuto uno spettacolo. Casaleggio voleva creare un movimento politico: ma quando si era candidato alle elezioni in una lista civica in Piemonte, aveva raccolto appena 6 voti; poi aveva provato a puntare su Antonio Di Pietro, che ai tempi era molto popolare, ma fra i due non era scoccata la scintilla. Con Grillo sì. Quel giorno a Livorno gli disse qualcosa tipo: “Facciamo il tuo blog. Sarà il più letto d’Europa”.

Non esagerava. Scriverà la rivista Il Mulino molti anni dopo: “Nell’ottobre dello stesso anno la rivista Time inserisce Grillo fra gli Eroi europei dell’anno, a dicembre il sito vince il premio WWW del Sole 24 Ore nella categoria News e informazione e nel 2008 l’Observer lo posiziona al nono posto fra i blog più influenti al mondo”. Il resto, la nascita e il successo del Movimento 5 Stelle fino al nuovo blog del 2018 e alla crisi di introiti, è cronaca.

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