Almanacco dell'innovazione - 17 gennaio 1928

Nasce il Photomaton, la prima macchina per farsi i selfie (e farsi le foto tessera)

Nasce il Photomaton, la prima macchina per farsi i selfie (e farsi le foto tessera)
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I selfie non sono nati con gli smartphone. I selfie sono nati con le macchinette per farsi le foto in strada. Quei contenitori in cui ancora oggi a volte entriamo, facciamo un bel sorriso (“cheese!”) e dopo qualche minuto da una fessura esce, già sviluppata, la nostra “foto tessera” in diversi esemplari.

Il 17 gennaio 1928 negli Stati Uniti venne concesso il primo brevetto per un “developing apparatus for photographic film strips” ovvero una macchina fotografica totalmente automatica, sviluppo compreso.  

Si chiamava Photomaton e la prima era stata installata a New York nel settembre 1925 ottenendo subito un enorme successo. Stava in una strada di  Broadway vicino a Times Square, al 1659, e, in cambio di una moneta da un quarto di dollaro, prometteva di darti otto fotografie in dieci minuti. Magia per la quale le persone si mettevano in fila ogni giorno fino alle 4 del mattino aspettando il proprio turno. Dietro questa invenzione c’era un immigrato russo di origine ebrea: Anatoly Josepho, che era nato in Siberia ma cresciuto negli Stati Uniti con il padre (un ricco commerciante di gioielli, la madre invece era morta quando lui aveva tre anni).

Anatoly Josepho mostrò subito una grande passione per la fotografia, sviluppò la sua tecnica in Germania, aprì uno studio a Budapest e poi a Shanghai; ma quando gli venne l’idea del Photomaton capì che doveva tornare in America: prima a Los Angeles e infine a New York dove aprì il suo studio.

Quando il brevetto venne riconosciuto - quasi tre anni dopo la presentazione della domanda - molte cose erano già accadute: nel 1926 Anatoly si era sposato con una attrice di film muti che aveva conosciuto grazie alla fama che il Photomaton gli aveva dato; e nel marzo 1927 aveva venduto i diritti americani della sua invenzione per un milione di dollari, quasi 15 milioni di oggi.

Alla fine del 1927 la società aveva già installato quasi cento macchine nelle città americane, e dal 1928 il Photomaton sbarcherà in Europa.

Ancora oggi il termine “photomaton” in francese e spagnolo indica la cabina fotografica dove si scattano le foto per i documenti.