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Kirby e la Terra Perduta: colpi di genio e serenità in un’avventura per tutti

Kirby e la Terra Perduta: colpi di genio e serenità in un’avventura per tutti
La nostra prova del nuovo titolo dedicato al più allegro dei personaggi Nintendo: disponibile per la Switch, è perfetto per passare qualche ora spensierata
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È storia nota, per chi conosce un po’ le vicende Nintendo, che il personaggio di Kirby ha nel nome un omaggio all’avvocato John Kirby, che tolse le castagne dal fuoco quando Universal fece causa a Nintendo perché Donkey Kong sembrava proprio una scopiazzatura di King Kong.

Fin dalla prima apparizione, datata 1992, Kirby è stato caratterizzato da videogiochi platform molto accessibili come difficoltà e ricchi di personaggi ricorrenti e pittoreschi, come l’acerrimo nemico King Dede, un dispotico pinguino che si ritiene il sovrano di Dream Land, il mondo fantastico in cui abita anche Kirby. Un’altra caratteristica essenziale di Kirby è la capacità di risucchiare i nemici e assorbirne le abilità, che poi possono essere sfruttate per combattere o aprirsi la strada nei vari livelli, risolvendo semplici puzzle o sbloccando aree segrete.

Tutte queste caratteristiche sono perfettamente presenti in Kirby e la Terra Perduta, il primo gioco interamente 3D dedicato al personaggio, disponibile per Nintendo Switch. Kirby e la Terra Perduta si svolge fuori dalle atmosfere fiabesche di Dream Land e porta il giocatore verso ambientazioni sempre estremamente colorate e cartoonesche, ma in qualche modo più decadenti, quasi post apocalittiche, con la vegetazione che si riprende i suoi spazi. Ma come se l’apocalisse fosse avvenuta nel mondo dei Teletubbies.

Kirby e la Terra Perduta fa ampio uso delle capacità mutaforma del protagonista, che potrà assorbire vari tipi di attacco (12 in tutto) dagli avversari e addirittura trasformarsi in alcuni oggetti, sfruttandone le capacità per proseguire l’avventura. Per esempio, assorbendo una specie di cavaliere potrà utilizzare una spada, se lo fa con un nemico che ricorda un esploratore potrà usarne il fucile per colpire bersagli lontani, se l’avventura lo richiede può trasformarsi in automobile, un’enorme scala oppure un cono del traffico, così da saltare e bucare il terreno per scoprire anfratti segreti (o colpire gigantesche tartarughe).

Ogni livello è ricco di piccoli obiettivi palesi e segreti da completare per concluderlo al massimo del punteggio (e ovviamente si può riprovare, se il primo tentativo non dovesse bastare), che si possono alternare con alcuni scenari bonus o visitando la città dei Waddle Dee, piccole creature che vanno liberate, per recuperare le forze e potenziare le varie abilità e trasformazioni di Kirby.

Kirby e la Terra Perduta è un classico esempio del percorso artistico e ludico di Nintendo: non c’è un angolo del mondo che non sia curato alla perfezione, tutto è carino, buffo e divertente e le varie soluzioni di gameplay non sono semplici orpelli messi là per fare numero, ma riescono a variare in maniera interessante il percorso. Va detto che non è un gioco particolarmente difficile da completare: ci sono un paio di passaggi che richiedono un minimo di coordinazione, trovare tutti i segreti richiederà di aguzzare la vista e sconfiggere qualche boss potrebbe rivelarsi complesso ma se si cerca un titolo adatto ai più piccoli o ci si vuole divertire senza sudare troppo, Kirby e la Terra Perduta è il gioco perfetto.

Tuttavia, pur nella sua semplicità, il gioco mantiene un alto grado di intrattenimento: sarà per le tante trovate diverse, sarà l’atmosfera allegra, sarà che non tutti i giochi e non tutti i giocatori devono per forza essere forgiati nel fuoco di mille difficoltà. Anche la perfezione formale e la disciplina ferrea dei salti di Super Mario appaiono lontane, ma va bene così. Perché a volte vuoi solo essere una palletta rosa sorridente che vuole liberare gli amici in un mondo ricco di colori dove le minacce più gravi sono i porcospini rosa. E per una volta le grandi, epiche e difficilissime battaglie di Elden Ring possono pure attendere.