Il più grande esperimento del mondo di settimana lavorativa da 4 giorni

Il più grande esperimento del mondo di settimana lavorativa da 4 giorni
Sarebbe un sistema per attrarre talenti. E se la produttività resterà inalterata, le aziende potranno aumentare la competitività
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Mentre in Italia, come ogni anno quando arriva l’estate, si riparla dei salari troppo bassi e del cuneo fiscale da tagliare, nel Regno Unito è partito il più grande esperimento mai fatto per la settimana lavorativa di quattro giorni. Se ne parla da un po’, qualche test, confortante, è stato fatto, ma quello che colpisce in questo caso è la dimensione: a partire da lunedì scorso e fino alla fine dell’anno, settanta aziende che impiegano in tutto tremila e trecento lavoratori, hanno avviato la settimana lavorativa cortissima a parità di salario.

La scommessa, l’ipotesi da dimostrare, è che con tre giorni di riposo a settimana, invece del solo weekend, i lavoratori saranno più felici - e questo è scontato - ma anche più produttivi. Ovvero riusciranno a fare in quattro giorni quello che finora hanno fatto in cinque, perché più motivati e realizzati anche nella vita privata e familiare. Se la produttività è la stessa perché un'azienda dovrebbe farlo? La felicità dei dipendenti infatti non è, purtroppo, fra le missioni di una impresa economica.

La risposta è: per attrarre talenti. Se davvero si dimostrerà che con quattro giorni di lavoro a settimana la produttività resta inalterata, le aziende che vorranno impiegare i migliori talenti potranno offrire questa modalità e a quel punto, sì, averne anche un vantaggio economico. E’ un test e come tutti i test il risultato non è scontato. Ma è interessante che senza aspettare una legge, un decreto, o un accordo sindacale, un gruppo di aziende di vario tipo, abbia deciso di andare a vedere cosa succede. Il futuro è così: occorre andarlo a cercare se un giorno non vuoi che bussi alla tua porta avvertendoti che sei il passato.