L'e-commerce vola grazie al lockdown. E alle app dedicate

Le strutture di servizi online utilizzabili da mobile battono il negozio di quartiere
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E' corsa allo shopping online. Nel primo trimestre 2021 l’e-commerce globale è cresciuto del 58% su base annua contro il 17% del primo trimestre 2020. L’Italia è al quarto posto tra i Paesi col maggior aumento percentuale dopo Canada, Olanda e Regno Unito. E' quanto emerge dallo Shopping Index, il rapporto trimestrale di Salesforce, che analizza l'aumento degli acquisti da telefono cellulare. Nel nostro Paese la crescita del traffico generato da mobile è passata dal 21% degli ultimi tre mesi del 2020 al 24% del primo trimestre di quest'anno. Si è dimezzata, per contro, la crescita del traffico da pc, calata nello stesso periodo dal 40 al 20%, ma comunque superiore rispetto al primo trimestre 2020 (12%). A registrare il boom di fatturato sono le aziende di articoli sportivi (101%), elettrodomestici (96%) e borse di lusso (95%).

In seguito alla pandemia, col conseguente spostamento online di rivenditori e consumatori, i dati del primo trimestre 2021 confermano che le abitudini di spesa formatesi nel corso del 2020 sono destinate a consolidarsi. Oggi, le progressive riaperture e il riavvio di moltissime attività stanno obbligando le imprese a trasformare i propri punti vendita. Tanto più che, nel 2021, il digitale è diventato indiscusso protagonista degli acquisti in tutto il mondo. Gianluca De Cristofaro, Regional Vice President per Commerce Cloud sul mercato italiano rivela che “i negozianti sono stati costretti a un’importante discontinuità lo scorso anno. La crescita del commercio digitale nel primo trimestre è il segnale che i rivenditori dovranno continuare a incrementare i loro investimenti nel digitale, mentre saranno impegnati nel ri-organizzare l’esperienza nel punto vendita.

In definitiva, i negozi devono offrire un equilibrio di esperienze contactless e immersive per soddisfare le diverse esigenze dei consumatori”. Da notare che, terminato il lockdown, la fase di riapertura dei negozi fisici non ha fermato la spinta verso l’innovazione digitale dei retailer. Nel 2021 si sono infatti registrate numerose iniziative volte a rendere l’esperienza in negozio sempre più simile a quella online. Per esempio, sperimentando nuove modalità di prova dei prodotti (come l'invio a domicilio di shopping box) o nuovi sistemi di gestione degli ordini e dei pagamenti (vedi i pagamenti con QR code).

A soddisfare il bisogno di acquisti interviene oggi Huawei AppGallery, il marketplace proprietario di Huawei, terzo app store a livello globale. È un ecosistema intelligente e innovativo che consente agli sviluppatori di creare esperienze uniche per chi compra. L’esclusivo HMS Core consente di integrare le app su diversi dispositivi, offrendo un utilizzo più pratico e agevole. Con AppGallery la piattaforma di distribuzione delle applicazioni diventa aperta, innovativa, accessibile, ma protegge rigorosamente la privacy e la sicurezza degli utenti: le app sono verificate e hanno superato quattro livelli di sicurezza prima di essere pubblicate.

Disponibile in più di 170 Paesi e regioni, Huawei AppGallery conta oggi 120mila app integrate in HMS Core (oltre 12mila solo in Italia), 4,5 milioni di sviluppatori registrati, 384,4 miliardi di download nel mondo solo nel 2020, con un pubblico globale di 550 milioni di utenti attivi mensilmente, di cui oltre 42 milioni solo in Europa. Le app sono suddivise in 18 categorie, tra cui app bancarie, di servizi, giochi, shopping, strumenti di navigazione e trasporto, notizie, social media e molto altro. Tra le app di e-commerce vanno citate almeno Amazon, Shein, Alibaba, Aliexpress, Vinted, Bantoa, Yoox, Zara, Asos, Eprice, Piazza Italia.